Piersanti Mattarella

Il 40esimo anniversario di Piersanti Mattarella, il ricordo del mondo politico

Mattinata intensa di celebrazioni per il 40esimo anniversario della barbara uccisione del presidente della Regione Piersanti Mattarella: prima la deposizione di corone di  fiori davanti al luogo dell’agguato, poi la intitolazione del Giardino Inglese di Palermo che diventa Parco Piersanti Mattarella e infine la solenne cerimonia all’Ars alla presenza del capo dello Stato.

Molte le testimonianze da parte del mondo politico. Il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, che ha rappresentato il Governo nazionale nelle cerimonie ha ricordato che “la mafia che ha voluto uccidere Piersanti Mattarella non ha vinto, eppure non ha nemmeno perso perché quella riforma profonda delle istituzioni che Mattarella voleva realizzare in Sicilia, e di cui c’è bisogno in tutto il Paese, è un lavoro che ancora deve essere portato a compimento: le ragioni per cui è stato ucciso sono ancora attuali. Piersanti Mattarella è stato un uomo che ha tenuto alta la dignità della politica e delle istituzioni. Lascia l’eredità di una politica concepita come uno sforzo altissimo di un impegno civile, lascia l’idea che fosse necessaria per lo sviluppo una amministrazione efficiente ed efficace”.

Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati, su  Twitter: “Politico onesto e rigoroso, servitore dello Stato, esempio di riscatto per le giovani generazioni e per tutti coloro che hanno contribuito e continuano a contribuire con determinazione alla lotta alla mafia”.

Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, su Twitter: “Ricordare la barbara uccisione di Piersanti Mattarella è un dovere per chi non vuole arrendersi all’oppressione criminale delle mafie e crede nel riscatto del Sud. Sono vicina ai familiari nel rinnovare la memoria di un uomo che è stato e rimane di esempio per tutti noi”.

Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Ars: “Piersanti Mattarella rimane per sempre l’esempio di un’interpretazione audace e valorosa della professione politica. Nel giorno della commemorazione del suo omicidio avvenuto per un disegno criminale che lo ha voluto bersaglio, voglio ricordare la straordinaria dedizione di Mattarella per un’attività che sentiva come una missione e che lo portò a combattere la piovra mafiosa attraverso reali riforme dell’amministrazione regionale e della politica”.

Maria Falcone, sorella di Giovanni: “Piersanti Mattarella pagò con la vita la sua battaglia contro l’illegalità e la criminalità. Per questo, per noi tutti, a dispetto del tempo trascorso, resta un esempio attuale di impegno politico. Il Paese aspetta ancora risposte su un episodio che presenta ombre inquietanti. Arrivare alla verità è il solo modo di onorare la memoria dei nostri caduti. Mattarella portò avanti la sua azione di rinnovamento della politica pur essendo consapevole dei rischi che correva. Il suo assassinio segnò il momento più drammatico di una stagione in cui la mafia dichiarò guerra alla nostra democrazia e alle istituzioni repubblicane. Un attacco che, per ferocia e pericolosità, sarebbe stato eguagliato solo dalle stragi degli anni ’90”.

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