Il casolare Impastato è stato espropriato dalla Regione: “Salvato un luogo simbolico”

“È stata una procedura di esproprio lunga e complicata ma alla fine siamo riusciti a non cancellarne il valore simbolico che rappresenta nella lotta allo strapotere mafioso”. Lo dichiara il presidente della Regione, Nello Musumeci, nell’anniversario della scomparsa di Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, annunciando il completamento della (lunga) procedura di esproprio del Casolare Impastato. “Il 15 dicembre avrà luogo la nostra formale presa in possesso del fabbricato”, afferma il presidente della Regione.

“Il casolare dove è stato rinvenuto il corpo straziato del figlio Peppino è ormai patrimonio della Regione Siciliana, che lo ha voluto sottrarre alla completa distruzione.  Sulla destinazione, saranno il Comune di Cinisi e la Città Metropolitana di Palermo a decidere”.

“La forza e la tenacia con cui Felicia Bartolotta Impastato ha testimoniato – fra le prime donne in Sicilia – il suo “no” alla mafia è stata una scelta che rimane da esempio e che va sempre ricordata”, ha aggiunto Musumeci. “L’anniversario della sua scomparsa (2004) assume quest’anno un significato particolare”.

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