Il commissario Covid replica a Orlando: “Dichiarazioni false e fuorvianti”

Alle affermazioni choc del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, secondo cui la Sicilia corre il rischio di una strage annunciata, risponde a stretto giro di posta il commissario per l’emergenza Covid a Palermo, Renato Costa.

“Sono meravigliato dalle dichiarazioni del sindaco Orlando, false e fuorvianti, che evidentemente viene informato male – dice Costa all’agenzia Ansa -. Come lui sa, visto che partecipa quotidianamente agli incontri con me, con il prefetto e con l’Asp, la situazione dei posti letto a Palermo è impegnativa ma la affrontiamo in modo adeguato, tanto è vero che ancora oggi viene mantenuta la regolare erogazione di servizi sanitari ai pazienti non Covid. Altrettanta destituita di fondamento è la notizia che a Palermo mancherebbe l’ossigeno, regolarmente a disposizione di tutti i reparti ospedalieri, di tutte le ambulanze e dei pazienti domiciliari”.

LA CONTROREPLICA DI ORLANDO: “Ho appreso di una dichiarazione del Commissario Costa, che smentisce quanto da lui stesso dichiarato stamattina alla stampa, quando ha parlato di un sistema che potrebbe collassare in 10 giorni. Se ha elementi per smentire le mie affermazioni che sarebbero “false e fuorvianti”, non ha che da comunicare a tutte le Autorità, in modo formale e per iscritto, quale è in questo momento il tasso di occupazione dei posti letto per degenti Covid in provincia di Palermo, quale il numero di degenti in attesa di un posto ed attualmente ospitati in situazioni precarie presso i Pronto soccorso e quali le destinazioni già individuate per i pazienti in attesa. Ricordo che il Comune di Palermo ha formalmente richiesto tali dati già a settembre e ad oggi non li ha mai ricevuti.

ALESSANDRO ARICO’ (DB): Il capogruppo di Diventerà Bellissima all’Ars: “È irresponsabile la condotta del sindaco Orlando che pone sui giornali l’inquietante dubbio sulla mancanza di ossigeno negli ospedali, basandosi solo su notizie di stampa. Non farebbe prima e meglio a telefonare all’assessore regionale alla Salute per accertarsi? A chi giova creare allarmismo? Orlando, invece, dovrebbe concentrarsi sugli assembramenti pericolosi e indisturbati che si ripetono a Palermo, mettendo a rischio la salute di chi, invece, rispetta le regole per evitare l’ulteriore propagarsi del contagio”.

IL SINDACATO DEI MEDICI CIMO: Angelo Collodoro vicesegretario del sindacato Cimo: “In questo momento al pronto soccorso del Civico stazionano 45 Covid positivi e circa 40 pazienti al Cervello. Tutti in attesa di ricovero. Al pronto soccorso di Villa Sofia al momento 63 pazienti in trattamento, altri 22 in attesa per un totale di 85 malati. Così come al pronto soccorso Policlinico ci sono 26 pazienti in trattamento ed al piccolo pronto soccorso Ingrassia stanno assistendo 26 pazienti di cui 4 sono positivi e 10 in attesa di risposta il tampone. Questi numeri ci fanno dire che la realtà che viene raccontata non è quella che viene vissuta su campo dai medici e dal personale sanitario tutto. In questi giorni abbiamo assistito a enormi assembramenti urbani della città di Palermo non ultimo mercatini che andrebbero chiusi. Da medici non possiamo che chiedere al sindaco Orlando la chiusura dei mercatini rionali. Così come chiediamo al governo regionale iniziative più incisive per realizzare strutture territoriali alternative all’ospedale al fine di dimettere pazienti ricoverati in ospedale che non necessitano di un contesto assistenziale ospedaliero. Ed infine ci auguriamo che la Protezione Civile stia programmando la realizzazione di strutture da campo. Il trend va verso un peggioramento e non si potrà essere colti alla sprovvista. Minimizzare non serve a nessuno”.

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