Il giallo sulla morte di Lucifora: secondo l’autopsia non è stato un “decesso naturale”

La morte del cuoco modicano, Peppe Lucifora, di 58 anni, ritrovato cadavere domenica sera nella sua abitazione di Modica, potrebbe essere maturata in un contesto complesso.

L’autopsia ha confermato che non si tratterebbe di decesso naturale. L’esame sul corpo della vittima è stato eseguito questo pomeriggio nella sala mortuaria dell’Ospedale ‘Maggiore’ di Modica dal medico legale, Giuseppe Iuvara.

Saranno gli esami tossicologici a chiarire maggiormente i contorni di questa morte. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Francesco Riccio della Procura della Repubblica di Ragusa, sono state delegate ai carabinieri che non tralasciano alcuna ipotesi investigative per ricostruire cosa sarebbe accaduto domenica scorsa all’interno dell’abitazione del cuoco.

Erano stati i vigili del fuoco a rinvenire il cadavere, dopo una telefonata, e a forzare la porta (chiusa a chiave) per accedere alla camera da letto. Pur non essendoci apparenti segni di effrazione era subito stata ventilata l’ipotesi che la morte potesse non essere stata causata da fattori naturali. Il giallo si infittisce.

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