E col reddito di cittadinanza il “governo del cambiamento” avrebbe abolito la povertà?

Si affacciava spesso dai balconi di Palazzo Chigi Benito Mussolini, nel 1922, quando ricopriva la carica di Ministro degli Esteri. La storia e le cronache del tempo, e anche qualche filmato da cineteca, raccontano che il Duce usò il balcone che attualmente fa angolo tra via del Corso e piazza Colonna, la cosiddetta ‘Prua d’Italia’, per pronunciare i primi discorsi che avrebbe poi replicato a Palazzo Venezia.

Ora non per fare parallelismi ma quando, lo scorso 28 settembre, abbiamo visto le immagini dei ministri grillini con in testa il vicepremier Luigi Di Maio in quella sorta di “pupiata” (in gergo dicesi ‘pupiata’ una sceneggiata per riempire gli occhi di chi osserva), quando sono apparsi in televisione sulle reti maggiori con le dita in segno di vittoria e proprio dal balcone di Palazzo Chigi, la mente si è spostata in un lampo verso quelle immagini girate nel ’22. Ma questa impressione l’hanno avuta milioni di italiani che hanno riempito i social di questo ‘accostamento’ col celebre Benito rievocando quel balcone e il suo occupante che sobillava la folla con le sue verità.

Verità, che la truppa grillina con in testa Di Maio, dopo aver fatto preparare fotografi e cine reporter oltre a un parterre composto dai parlamentari 5stelle, si è affrettato ad affermare: “Abbiamo abolito la povertà”. L’Italia quella sera si è chiesta: “Cazzo sarà vero? Sarà vero che questi hanno abolito la povertà e daranno un lavoro a tutti i disoccupati come avevano promesso in campagna elettorale imbarcando una valanga di voti e una caterva di onorevoli e senatori?”

Un tripudio per la pronuncia di quella parole al termine del Consiglio dei Ministri che aveva approvato il Def (documento economico finanziario) che stabiliva di alzare il deficit del Paese al 2,4% per trovare le risorse da impiegare nel Reddito e nella pensione di cittadinanza.

Ma scusate, o voi della piattaforma Rousseau, se ad ogni disoccupato darete il reddito di cittadinanza e troverete una occupazione significa che c’è qualcosa che non funziona. Se avete a disposizione, o Voi grillini, milioni di posti di lavoro da spartire a destra e a manca, che noi stupidi italiani non abbiamo mai visto, perché, ‘cazzarola’, non cominciate ad assegnarli senza la manfrina del reddito?

Ma era una verità di parte, quella del Di Maio e degli altri al governo, che ha innescato un’euforia tra i parlamentari che hanno creduto entusiasticamente alla ‘verità del Di Maio’ che raccontava loro di essere “il cambiamento” del Paese perché avevano varato quella che hanno definito la ‘manovra del popolo’. Beh ti credo se hanno abolito la povertà vuoi che non si debba festeggiare con bandiere e striscioni?

Ma si era davanti ad una verità vera o ad una verità di cartone? perché analisti e politici delle opposizioni avevano avvertito che si era di fronte ad un bluff, cosa che poi si è tempo dopo cristallizzata. Intanto non tutta la platea dei disoccupati avrebbe avuto accesso alla somma prefissata. “Ma come non avevate strombazzato (a partire da Grillo stesso) che il reddito si dava ad ogni cittadino bisognoso? Bisogna stringere non bastano gli ‘sghei’, i soldini.

“Daremo 780 euro ad ogni famiglia che non dovrà superare un certo reddito e che dovrà essere certificato dall’Isee”.

Cazzo con 780 euro a famiglia hanno abolito la povertà? Boh.

Scusate ma se in un nucleo familiare vi sono due o più disoccupati senza reddito come si fa? “Beh uno solo potrà fare richiesta e beccarselo, mentre gli altri pazienza”.

E’ stato anche chiesto ma il lavoro lo trovate per tutti i disoccupati in famiglia? “No soltanto per chi ha fatto richiesta del reddito”. E gli altri?

A questa domanda nessuna risposta, ma immaginiamo che questa possa essere stata la risposta: “Si arrangino a trovarsi loro un lavoro anche in nero”.

Ma non avevate detto che avevate eliminato la povertà?

Invero c’è una platea di decine di migliaia di percettori del Reddito che lamentano di percepire 40 o 50 euro, tanto che l’Inps (su suggerimento) è dovuto intervenire per spiegare che i 780 euro sarebbero andati a chi era a reddito zero. Ma neanche questo era stato detto in campagna elettorale. Basti pensare che il 70% degli assegni è inferiore ai 300 euro e il 15% di questi arriva a 50 euro.

Un colpo alla povertà abolita, sconfitta, annientata, con assegni da 40 a 300 euro, mah. La scoperta in questi giorni di percettori del reddito a lavorare in nero è stata evidenziata con molta enfasi per questi “furbetti” che invece, per questi soloni sempre col dito puntato, dovrebbero stare a casa a campare la famiglia con pochi euro visto che, almeno fino ad ora, sembra complicatissimo rinunciare a questa elemosina.

Al 31 maggio scorso le domande di Reddito di cittadinanza hanno superato il milione e 200 mila unità. Di questi 960 mila sono già state lavorate; 674 mila accolte e 277 mila respinte. L’importo medio del reddito è di 540 euro e quello delle pensioni di cittadinanza è di 210 euro. Adesso lo possiamo dire: è stata abolita la povertà.

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