tonnara-favignana

Il Governo Musumeci ricorre contro il decreto Manzato sulle ‘quote tonno’ 

La Regione siciliana ricorrerà al TAR contro l’iniqua ripartizione delle quote tonno. Aveva destato scalpore la ripartizione delle quote di tonno rosso che assegnava alla tonnara di Favignana appena 14 tonnellate decretandone la chiusura. Aveva protestato Forza Italia e il suo commissario in Sicilia, Gianfranco Miccichè, secondo cui “Le quote tonno vanno ripristinate correttamente”. Lo aveva fatto andando direttamente a Favignana dando agli isolani la solidarietà dell’Ars e del Governo regionale. “Ma non basta. – aveva aggiunto Miccichè – Dobbiamo anche fare delle battaglie, dobbiamo riportare a Favignana e alla sua Tonnara quelle quote tonno che ci avevano promesso e poi tolto. Metteremo in campo tutte le iniziative possibili affinché ciò avvenga”.

Adesso il Governo regionale, su proposta dell’assessore per l’Agricoltura e per la Pesca mediterranea, Edy Bandiera, ha dato mandato all’Ufficio Legislativo e Legale della Regione Siciliana, di presentare ricorso contro i decreti di ripartizione delle quote di tonno rosso in Sicilia, recentemente emessi dal Ministero delle Politiche Agricole, a firma del sottosegretario Manzato del ministero guidato da Centinaio, (entrambi della Lega), che di fatto hanno portato alla chiusura della tonnara di Favignana.

La giunta di Governo tutelerà, quindi,  davanti agli organi preposti il settore della pesca siciliana e della storica tonnara fissa di Favignana.

“L’assegnazione delle quote di pesca, pari ad appena 14 tonnellate e al massimo bastevoli per una barchetta con due pescatori – dice l’assessore Bandiera – non sono certamente compatibili con un progetto serio, come quello della riapertura della tonnara di Favignana, per il quale sono stati compiuti seri investimenti di centinaia di migliaia di euro. Da mesi – aggiunge – chiediamo al Governo nazionale un totale cambio di rotta sul tema del riparto nazionale delle quote per le tonnare circolanti e fisse e di non ignorare i principi fondamentali di equità, sostenibilità finanziaria ed equilibrio tra tutti gli operatori, previsti dal Regolamento comunitario vigente”.

Ma a quanto pare nessun atto concreto in tal senso è stato compiuto dal governo gialloverde per cui “Con l’atto approvato dalla Giunta, chiediamo il pronunciamento del tribunale amministrativo competente”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI