Il Ministero ha deciso: i migranti della Alan Kurdi faranno la quarantena su una nave

L’idea di una nave attrezzata per la quarantena dei migranti in arrivo nei mari italiani è stata ritenuta opportuna.

Il capo della protezione civile Angelo Borrelli, su richiesta della ministra De Micheli, ha firmato un provvedimento che prevede che i 156 migranti soccorsi dalla Alan Kurdi non sbarcheranno in un porto italiano, ma verrà individuata – con il supporto della Guardia costiera – una nave sulla quale saranno trasferiti per la quarantena ed i controlli della Croce Rossa italiana e delle autorità sanitarie locali.

La nave della ong tedesca Sea Eye si trova al largo delle coste occidentali della Sicilia.

Con il provvedimento si nomina il Dipartimento delle libertà civili e per l’immigrazione come soggetto attuatore dell’intervento di gestione sanitaria, con il supporto per l’assistenza della Croce Rossa per i 156 migranti presenti sulla nave Alan Kurdi in prossimità delle acque territoriali nazionali. Un intervento coerente con le politiche del governo italiano sull’immigrazione e si è reso necessario a seguito del rifiuto, da parte della Alan Kurdi, di seguire la procedura per l’accoglienza nel proprio paese di bandiera che è la Germania”.

“L’intervento di natura umanitaria – prosegue – non può avvenire con lo sbarco presso i porti italiani, a causa della forte pressione organizzativa e sanitaria, in questa fase emergenziale che renderebbe complesso affrontare l’accoglienza in piena sicurezza per i soccorritori e per le persone soccorse. Tale intervento – conclude il Mit – avviene inoltre, nel pieno rispetto delle regole vigenti per gli italiani in Italia e per gli italiani che rimpatriano, nonché a seguito della Dichiarazione sui porti italiani ai sensi della convenzione di Amburgo”.​

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI