Il parroco di Vulcano: “Non abbiamo paura ma c’è un sacro timore e apprensione”

Scatta da questa sera a Vulcano, e per i prossimi 30 giorni, l’evacuazione, al momento solo per le ore notturne, di 220 isolani, che, a causa delle esalazioni tossiche di gas, entro le 23, e fino alle prime ore del mattino seguente, dovranno lasciare le loro abitazioni. Si tratta degli abitanti della zona del porto e dei dintorni.

Il parroco di Vulcano, Don Lio Raffaele, è stato intervistato per Adnkronos e ha fatto il punto della situazione: “Non abbiamo paura del vulcano. Ma c’è un sacro timore nei confronti di ‘Iddu’ (lui ndr)’. Certo, c’è apprensione. Ma è logico ed è normale, ma i miei parrocchiani si sono già organizzati per trascorrere le notti altrove”.

Noi siamo un popolo che si adegua, siamo abituati a vivere su un’isola – continua – . Nel periodo estivo entriamo in grande movimento, la vita cambia, poi di inverno si torna alla normalità. Per sette mesi si vive in un certo modo, i restanti mesi torniamo alla vita di sempre”.

E aggiunge: “La vita parrocchiale prosegue regolarmente. Ieri ho celebrato messa e ho fatto anche un 50esimo di matrimonio. Ora bisogna prendere le misure e dopo di che vedere e dire alla gente come comportarsi, c’è una grande collaborazione, comunque”.

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