Il questore di Palermo Renato Cortese lascerà l’incarico: “ragioni di opportunità”

A Palermo ha fatto bene. Stimato da tutti, noto per la cattura di Bernardo Provenzano a Montagna dei Cavalli e per tanti altri risultati eccellenti nella lotta alla mafia, era tornato in città come Questore nel 2017. Renato Cortese andrà via per inevitabile “opportunità”, come si dice in questi casi con linguaggi burocratici.

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha già attivato la procedura amministrativa che porterà allo spostamento ad altro incarico. Il capo della Polizia ha già disposto una nota in cui, pur ribadendo profonda amarezza e il pieno convincimento dell’estraneità dei poliziotti ai fatti contestati, conferma di attenersi a quanto pronunciato dalla sentenza.

Cortese è rimasto in silenzio dopo la condanna a 5 anni inflittagli dal Tribunale di Perugia per il caso Shalabayeva. Una sentenza per certi versa clamorosa e inaspettata (insieme a lui condannato anche Maurizio Improta, allora responsabile dell’ufficio immigrazione) che riguarda il periodo in cui Cortese era capo della Squadra mobile di Roma.

La sentenza di Perugia è di primo grado ed è certo che verrà presentato appello e che la questione – ancora piuttosto controversa e che ha sempre assunto i connotati di un caso politico.

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