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Imprese della balneazione, Varchi (FdI): “Maggiori garanzie per il loro futuro”

L’accordo relativo alle proroghe per le imprese che operano nel settore della balneazione, scaturito da un confronto serrato all’interno della maggioranza, non piace molto al deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi secondo cui “il compromesso raggiunto per l’estensione delle attuali concessioni balneari di quindici ulteriori anni è blando e rischioso, non solo sotto il profilo di una nuova possibile procedura di infrazione ma anche per via di un titolo troppo precario per consentire l’accesso ai finanziamenti bancari e fare ripartire così gli investimenti”.

“Una sintesi ancora più blanda rispetto alla proposta dei giorni scorsi – dice la parlamentare – che prevedeva non solo un periodo più lungo ma anche una valutazione differente compatibilmente alla tipologia di attività economica: un’impostazione che avrebbe consentito di ribattere alle osservazioni dell’UE che in diverse occasioni si è detta contraria alle estensioni generalizzate delle concessioni”.

Nei giorni scorsi Varchi è intervenuta, congiuntamente a una folta delegazione di deputati di FdI, alla manifestazione del Sindacato italiano balneari di Confcommercio tenutasi a Roma in piazza Montecitorio. Il partito aveva contestualmente invitato la maggioranza a dare certezze e futuro alle imprese del settore, approvando in sede di manovra l’emendamento salva- balneari.

“Fratelli d’Italia – spiega – è stato l’unico partito che ha portato fino in fondo gli emendamenti alla Camera, ripresentandoli in Senato: le modifiche proposte erano indirizzate verso la direzione più volte annunciata dallo stesso governo, ovvero lunghe estensioni delle concessioni in atto ed evidenze pubbliche per nuove aree da concedere. Troppi imprenditori sono esasperati e attendono una soluzione definitiva: a loro, dico che la battaglia non è finita e che occorre tornare subito a lavoro per contrastare il M5S che, ancora una volta, detta la propria linea contro le imprese e i balneari. Al netto dell’impegno del ministro con delega al Turismo Gian Marco Centinaio appare ormai chiaro come la soluzione non possa certo giungere dalla maggioranza”.

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