Imprese siciliane in difficoltà, ma solo l’11,3% dei comuni paga le fatture entro un mese

Secondo una analisi dell’Osservatorio economico di Confartigianato Sicilia, il 35,3% di imprese siciliane versa attualmente in crisi di liquidità ma allo stesso tempo il 46,3% dei comuni siciliani paga le fatture ai propri fornitori sforando il termine dei 60 giorni dall’emissione (imposto dalle norme europee).

L’analisi sottolinea come in Sicilia la maglia nera vada ai comuni delle province di Enna (che sono addirittura al 100%), Agrigento e Messina e che la Sicilia è complessivamente al penultimo posto a livello nazionale: solo l’11,3% dei comuni siciliani paga entro 30 giorni, ma da soli rappresentano il 20,6% degli importi pagati. La provincia con la maggiore quota di Comuni in regola è Trapani (29,2%).

L’altra faccia della medaglia dice che – di conseguenza – sono fuori dai limiti di legge l’88,7% dei Comuni siciliani (ben 345 su 390) con una quota del 79,4% sull’importo pagato (1,1 miliardi di euro). I comuni della Sicilia pagano le fatture mediamente in 47 giorni (quinta regione in Italia per più ampio tempo medio dei pagamenti): il primato negativo va alle province di Agrigento e Catania (54 giorni in media).

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