In Sicilia sempre meno domande di adozione, in dieci anni un calo del 20% /I DATI

Nell’Isola, come del resto in Italia, diminuisce l’interesse verso l’adozione. La crisi economica, l’instabilità lavorativa e l’incertezza del futuro pesano sulle famiglie italiane e siciliane e la scelta della genitorialità adottiva diviene sempre più difficile da percorrere.

È quanto emerso dai recenti rilievi statistici del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di comunità del Ministero della Giustizia, elaborati sulla base dei numeri forniti dalla Direzione Generale di Statistica e Analisi organizzativa del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia, che cura la raccolta dei dati presso gli Uffici giudiziari. I dati sono divisi per bacini di utenza dei distretti di Corte di Appello siciliani – Palermo, Catania, Messina e Caltanissetta – su cui insistono i quattro tribunali per i minorenni regionali.

Nella forbice temporale che va dal 2001 al 2005 l’Istat aveva registrato a livello nazionale un graduale aumento delle domande di adozione nazionale e internazionale, ma dopo il picco del 2005, il calo è stato altrettanto graduale, complice appunto la crisi economica e la grande instabilità lavorativa e forse relazionale.

Il trend isolano è coerente con quello nazionale che ha visto una diminuzione complessiva delle domande di adozione nazionale e internazionale di oltre il 20% negli ultimi dieci anni.

Tiene, invece, l’adozione di casi particolari, soprattutto, da parte di un coniuge, nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge, o quando sia constatata l’impossibilità dell’affidamento preadottivo, per il resto sempre obbligatorio a tutela del “superiore interesse del minore”.

In particolare, le domande di disponibilità all’adozione nazionale pervenute nel 2018 nei Tribunali per i minorenni della Sicilia sono state 1.023, di cui 420 da parte di coppie con un coniuge di età maggiore di 45 anni e vedono in testa quasi a parità i distretti di Palermo e Catania. Il dato è in netto calo rispetto agli anni precedenti: nel 2006 erano 1.752.

Le richieste di adozione in casi particolari si sono, invece, mantenute nel range attestandosi in Sicilia intorno a 40 con Palermo al primo posto.

Le domande di disponibilità all’adozione di minori stranieri, infine, sono state 188 di cui 89 da parte di coppie con un coniuge di età maggiore di 45 anni e vede sempre primo il capoluogo siciliano. Un vero crollo se si pensa che le stesse, nel 2004, sono state 628.

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