Incendi, Fava: “Additando i forestali come responsabili, Musumeci si autoassolve”

“Auto-assolutoria e pavida”. Così il presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava definisce la posizione del presidente della Regione Nello Musumeci, che ha indicato anche in una minoranza dei forestali il possibile identikit dei piromani (135 gli incendi boschivi spenti nelle ultime 48 ore solo nella provincia di Palermo, con una mobilitazione di risorse extra provinciali).

Fava sottolinea: “Mi pare che la scelta del presidente Musumeci di indicare, ad ora senza prove, gli operai forestali come i principali responsabili dei roghi che stanno devastando la Sicilia sia auto assolutoria e abbastanza pavida. La ricerca dei responsabili materiali degli incendi non può eludere il tema di una prevenzione e di una cura del territorio, ad oggi del tutto carenti se non inesistenti”.

E aggiunge: “È proprio la tutela del territorio, infatti, che costituisce il primo essenziale livello di difesa contro incendi e aggressioni ed è una responsabilità della politica e delle scelte del governo occuparsene per tempo. Responsabilità politica, sottolineo, Di questo governo così come di quelli precedenti. Per quanto riguarda gli operai forestali vanno svincolati dal perenne ricatto clientelare della politica con processi di stabilizzazione e di riqualificazione affinché diventino, davvero, i primi custodi del territorio siciliano”.

Una critica alla posizione di Musumeci che arriva anche dai segretari generali di Cgil Palermo e Flai Cgil Palermo, Enzo Campo e Dario Fazzese: “Chiediamo al presidente della Regione di chiedere scusa ai lavoratori forestali, ingiustamente additati come colpevoli mentre ogni giorno questi lavoratori mettono a repentaglio la propria vita nel contrasto degli incendi e spesso operano con pochi e obsoleti strumenti. Basta con lo sterile populismo: il presidente rispetti il lavoro degli operai forestali regionali e con perizia garantisca le risorse necessarie per assicurare una prevenzione continua e puntuale. Se il presidente della Regione Nello Musumeci è informato o è a conoscenza di notizie o di fatti certi, si rechi alla Procura della Repubblica per assicurare alle forze dell’ordine i veri colpevoli”.

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