Inchiesta “Armenti d’oro”: 75 rinviati a giudizio, ma ‘cade’ l’associazione a delinquere

Un solo prosciolto e 75 rinvii a giudizio ma cade l’accusa di associazione a delinquere. Queste le decisioni del gup del Tribunale di Enna nell’ambito dell’inchiesta “Armenti d’oro”, che ruota attorno a una presunta truffa aggravata ai danni dell’Agea e dell’Ue perpetrata da decine di soggetti e che aveva portato ad una serie di misure cautelari nei confronti sia di allevatori sia di responsabili di sportelli dedicati alle pratiche di finanziamento.

Tutti gli indagati sono stati prosciolti dall’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e per loro sono state dichiarate prescritte le ipotesi di falso e truffa antecedenti al novembre del 2013: per tutte le altre ipotesi di reato è stato disposto il rinvio a giudizio.

L’unico prosciolto è Carmelo Amoruso 51 anni, ex vicesindaco di Nicosia (En) e responsabile di un’associazione di categoria che si occupava delle pratiche di finanziamento finite nel mirino degli inquirenti. Accolta la tesi dei legali secondo cui altri soggetti avrebbero avuto accesso con le sue password alla piattaforma predisposta per le pratiche.

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