Caronte, parla il procuratore: “Desolante quadro di gestione di un ufficio pubblico”

Il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, in conferenza stampa ha spiegato i dettagli dell’operazione che ha condotto all’arresto del sindaco di Villa San Giovanni Siclari e di due manager della Caronte & Tourist (LEGGI QUI I DETTAGLI)

“Emerge un quadro desolante di gestione dell’ufficio tecnico del comune di Villa San Giovanni e tutto ruota sulla figura centrale del dirigente, Francesco Morabito – ha detto Bombardieri -. Nell’indagine non è coinvolto il senatore Marco Siclari, di Forza Italia, fratello del sindaco, e la vicenda riguarda la gestione quasi “privatistica” di un ufficio pubblico, diretto da Morabito, sempre pronto a soddisfare le richieste della società di navigazione in cambio di favori, di assunzioni, anche con promesse fatte ad un consigliere di minoranza (Villa San Giovanni è guidata da una maggioranza di centrodestra, ndr) di assumergli un figlio in cambio di un ammorbidimento delle posizioni politiche”.

L’inchiesta, avviata anche a seguito di numerose segnalazioni di cittadini e di associazioni, ha riguardato i lavori di adeguamento di un grande piazzale di cui era proprietaria l’Anas, ceduto poi al comune, su cui la Caronte & Tourist aveva realizzato un’area di sosta e una biglietteria automatica, secondo l’accusa, non rispettando la legge urbanistica e senza i pareri tecnici comunali.

“Le intercettazioni sono davvero allarmanti – ha sottolineato Bombardieri – e consentono di delineare un quadro di “convenienze” tra Morabito e il suo vice, Giancarlo Trunfio, da una parte, e la società di navigazione dall’altra. Per agevolare i lavori di ammodernamento del piazzale e la realizzazione della biglietteria, infatti, i vertici della società si sarebbero impegnati ad assumere uno dei figli di Trunfio, Gianluca, ottenendo dall’ufficio tecnico del comune di Villa San Giovanni un provvedimento autorizzativo illegittimo per la rapida esecuzione dell’opera. Rimanendo in questo ambito sono state registrate ulteriori condotte corruttive, attraverso cui i manager indagati sono riusciti ad asservire la pubblica funzione agli interessi privati della società di navigazione”.

Alla conferenza stampa era presenti anche il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Battaglia, il comandante del reparto operativo Massimiliano Galasso, e il maggiore Cristian Tedeschi.

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