Inchiesta sui bilanci, Orlando: “Non ho altro da dire. Salvini? Per me parla la mia storia”

A Palazzo sant’Elia si svolge la conferenza stampa di presentazione del summit del Parlamento globale dei sindaci in Italia (prima volta), ma l’attenzione  – e le domande – sono tutte per Leoluca Orlando e per l’inchiesta sui bilanci comunali che lo vede indagato insieme ad altre 23 persone.

Il clima è gelido e Orlando prova a schivare le domande limitandosi a un breve ulteriore commento dopo il comunicato della mattinata: “Ho fiducia nella magistratura. Sono certo che i magistrati individueranno responsabilità e responsabili. Per il resto su questo argomento non ho più intenzione di parlare”. E sia Orlando che il suo staff invitano a tornare agli argomenti della conferenza stampa.

A chi gli chiede qualche altro commento, il sindaco risponda in maniera lapidaria: “Legga il comunicato stampa, grazie. Altre domande?”. Ma ecco che un altro giornalista gli chiede invece un parere su eventuali dimissioni: “Non è sua intenzione dimettersi?”. gli viene chiesto. Per tre volte Orlando (ironicamente) lo incalza a sua volta: “Può ripetere la domanda? Come?”.

Un ulteriore commento solo sulla dichiarazione di Salvini: “Non parlo nemmeno di questo. Ma per me parla la mia storia”.

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