inchiesta trapani, cominciati interrogatori

Inchiesta Trapani, via agli interrogatori. Lagalla e Macchiarola respingono gli addebiti

I magistrati della Procura di Trapani hanno cominciato gli interrogatori delle persone coinvolte a vario titolo nell’inchiesta sulla massoneria segreta che ha portato all’arresto di 27 persone e alla scoperta di una organizzazione che avrebbe sviluppato una impressionante rete di favori e clientele.

I primi ad essere ascoltati sono stati Giovannantonio Macchiarola, ex segretario particolare dell’ex ministro dell’interno Angelino Alfano, e l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla. Entrambi, indagati nell’ambito dell’inchiesta denominata “Artemisia”, hanno respinto ogni addebito.

Macchiarola è accusato di aver rivelato l’esistenza di un procedimento in corso a carico di Giovanni Lo Sciuto, approfittando della sua posizione al Viminale. Lagalla è accusato di aver erogato una borsa di studio in favore della figlia di Rosario Orlando, il medico di Alcamo arrestato ieri perché accusato di aver concesso l’assegnazione di pensioni di invalidità a chi non ne aveva diritto, nella qualità di responsabile dell’ufficio medico legale dell’Inps di Trapani, su sollecitazione dell’ex deputato regionale Giovanni Lo Sciuto.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

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