Insularità, appello di Armao a Meloni: “Nessuna misura o intervento nella manovra”

“Oggi è un giorno solenne! Entra in vigore la modifica dell’articolo 119 della Costituzione che prevede il riconoscimento da parte delle Istituzioni repubblicane delle peculiarità delle Isole e l’obbligo delle stesse di ‘promuovere le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità'”.

Lo dice il presidente dell’Associazione “per l’insularità”, Gaetano Armao, in una lettera aperta a Giorgia Meloni in cui dichiara che “nel ddl di bilancio che inizia il percorso parlamentare non vi sono gli auspicati riscontri in termini di continuità territoriale, fiscalità di sviluppo e perequazione infrastrutturale”.

“Ci rivolgiamo a lei, come cittadini insulari in un momento significativo che giunge al culmine di un lungo percorso istituzionale, politico e culturale che ha consentito il riconoscimento della condizione di insularità nella Costituzionale repubblicana”.

“Un giorno importante – prosegue – per gli oltre 6,5 milioni di italiani di Sicilia e Sardegna, ma anche di quelle dei relativi arcipelaghi e di quelle minori, per le Istituzioni locali, regionali e funzionali che li rappresentano, per le associazioni, le organizzazioni datoriali e sindacali ed partiti politici che hanno condotto una battaglia politica accolta con grande attenzione e disponibilità dal Parlamento che ha approvato l’auspicata modifica costituzionale celermente e con ampia maggioranza”.

“L’iniziativa legislativa promossa dai fratelli sardi, quelle condotte dai siciliani a livello regionale ed europeo, consentono oggi di ritenere raggiunto un rilevante obiettivo che da all’Italia un ruolo guida a livello continentale sui temi dell’insularità”.

“Vogliamo tuttavia rivolgerle un appello poiché, proprio mentre prende l’avvio l’esame parlamentare dell’ampio ‘disegno di legge di bilancio 2023’ e nonostante l’entrata in vigore della riforma costituzionale, nessuna misura, intervento, neanche quale riferimento testuale, esso introduce sulla condizione di insularità, se si eccettuano le disposizioni riguardanti il collegamento stabile, viario e ferroviario tra la Sicilia ed il continente, destinato a svolgere i propri effetti nei prossimi anni (articolo 82) e che hanno una valenza di tipo preminentemente tecnico e processuale”.

“Le misure compensative e perequative (dalla continuità territoriale, alla fiscalità di sviluppo, alla perequazione infrastrutturale) possono trovare nella legge di bilancio, soprattutto nella prima che vede la luce dopo l’entrata in vigore della modifica costituzionale, adeguate risposte pur nella difficile congiuntura economico-sociale che attanaglia l’Italia e per questo chiediamo l’intervento del Governo che lei guida”, conclude.

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