Ismett, si celebrano i 20 anni del primo trapianto di fegato a Palermo

Venti anni fa presso l’Ismett – Istituto Mediterraneo Trapianti e Terapie ad alta specializzazione – veniva realizzato il primo trapianto di fegato a Palermo. Per celebrare l’anniversario e i traguardi raggiunti, la fondazione dell’Istituto ha organizzato una due giorni di eventi dal tema “Immaginando il futuro del trapianto di fegato”.

Dal luglio 1999 al 30 maggio scorso (secondo i dati pubblicati dall’Istituto) i trapianti sono stati 2.197, dei quali 245 pediatrici, di cui ben 1.227 sono gli interventi di trapianto di fegato. E l’8 per cento dei pazienti curati nel 2018, viene da fuori regione o da altri Paesi. Sono 114 i posti letto di cui dispone l’Istituto, di questi 20 sono di terapia intensiva e 10 sono quelli destinati alla pediatria addominale e dal 2014 è stato riconosciuto anche il carattere di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) per la cura e la ricerca delle insufficienze terminali d’organo.

All’evento erano presenti il ceo di Ismett Angelo Luca, il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza e l’arcivescovo Corrado Lorefice, ma ad intervenire sono anche presidente della Regione Nello Musumeci, di Lewis Eiserberg, ambasciatore Usa in Italia, e del ministro per la Salute Giulia Grillo.

A commentare l’anniversario è anche Giulia Bongiorno, ministro per la Pubblica amministrazione: “La necessità di superare il divario tra Nord e Sud è un tema sul quale mi sono spesso pronunciata. Eccellenze come l’Ismett dimostrano che superare questo divario è possibile. E dal momento che Palermo è la città in cui sono nata e cresciuta, sono orgogliosa e felice che proprio dalla mia città arrivi questo formidabile esempio. Oggi, grazie a realtà come l’Ismett, non solo i pazienti siciliani che hanno bisogno di un trapianto e di terapie di alta specializzazione possono essere curati nel migliore dei modi senza essere costretti a lasciare la loro regione, ma cominciano ad arrivare pazienti anche da altre regioni e altri paesi”.

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