Istat, il 25% delle famiglie non ha accesso a internet. La Sicilia e il Sud restano indietro

Cresce sempre di più il numero di case e famiglie connesse a internet in Italia, ma c’è ancora tanta strada da fare. Secondo i dati raccolti, infatti, nel rapporto Istat “Cittadini, Imprese e Ict“ per l’anno 2018 (QUI il report completo) circa un quarto della popolazione italiana non ha ancora accesso alla rete e ampio è il divario in termini di crescita e sviluppo fra Nord e Sud del Paese.

La percentuale di famiglie connesse alla rete in Italia passa infatti dal 71,7% del 2017 al 75,1% del 2018 (l’utilizzo su Smartphone si attesta all’89%, mentre la diffusione della banda larga è al 73,7%), ma il dato nasconde grossi divari in termini demografici e geografici.

Lombardia e Trentino Alto Adige sono le regioni in cui si naviga di più in banda larga rispetto alla media italiana, mentre in coda restano Sicilia, Campania e Molise. In queste tre regioni infatti il dato di diffusione della banda larga nel 2018 in termini percentuali è molto più basso rispetto alla media nazionale: 8,8 punti in meno in Sicilia, 9,4 in Campania e 9,9 in Basilicata (uno scostamento negativo ancora più ampio rispetto alle medie del 2017).

Sul piano demografico e socio-culturale, la media nazionale della diffusione delle connessioni sale all’83% in presenza di almeno un componente del nucleo familiare tra i 16 e i 74 anni (la media europea è all’86%). Se in casa c’è un laureato, il dato si attesta al 94%; laddove il titolo di studio non va oltre la terza media la diffusione crolla al 64%. Il web viene sfruttato all’89,3% per la messaggistica, al 62,4% per i social, al 55,9% per lo shopping e al 47,1% per chiamare online.

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