la cucina futurista non s'ha da fare, evento annullato per antifascismo

“La cucina futurista” non s’ha da fare. Evento annullato per… antifascismo

La febbre del politicamente corretto colpisce la cultura del cibo e impedisce a giovani studenti di fare esperienza all’insegna dell’arte e della riscoperta di particolari espressioni e periodi artistici. Sarebbe stato, infatti, annullato “per antifascismo” l’evento di presentazione del volume di Filippo Tommaso Marinetti e Fillia, “La cucina futurista”, in ristampa anastatica ad opera del Centro Librario Occidente di Palermo, previsto per oggi presso Istituto Alberghiero “Pietro Piazza” di Corso dei Mille. A riportarlo è la testata giornalistica Ad Maiora Media.

L’iniziativa era stata promossa da BCsicilia, un’associazione che si occupa di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, e prevedeva, dopo i saluti del dirigente scolastico Vito Pecoraro e del Presidente di BCSicilia Alfonso Lo Cascio, gli interventi di Giovanni Bartolone, docente dell’Istituto alberghiero, Milena Lauretta, docente di Storia dell’Arte e Francesco Paolo Ciulla, editore del volume.

“Gli studenti dell’Ipseo – si legge sul sito di Ad Maiora Media – avrebbero dovuto offrire a tutti i partecipanti alcuni cocktail ‘futuristi’. Un evento interessante, occasione per affrontare un movimento come fu il Futurismo italiano, che ebbe slanci d’avanguardia in maniera totale, dalle arti visive, alla musica, alla letteratura, fino alla cucina. Ma a poche ore dall’incontro è arrivata una telefonata dei vertici dell’istituto scolastico a Ciulla, per disdire l’appuntamento, ‘per antifascismo’”. L’improvviso annullamento dell’evento, nel senso nemmeno tanto velato dell’affermazione di una cultura omologata, non è piaciuto ai relatori.

Il sito riporta la reazione assai eloquente di uno di loro: “Da ieri sono fortemente turbata – ha scritto su Facebook l’architetto Milena Lauretta – per una vicenda che mi ha indirettamente toccata. Ero stata invitata a relazionare sul Futurismo, come movimento artistico-culturale, ad una conferenza indetta presso un istituto alberghiero della nostra città, …ebbene ieri alle 13 mi viene detto che la presentazione è stata annullata, a quanto pare, per ‘antifascismo’ nei confronti del Centro Librario Occidente, sull’onda lunga di quanto avvenuto al Salone del libro di Torino”.

Aggiunge: “A parte il sentirmi offesa come insegnante e come professionista, sono seriamente preoccupata per ciò che sta accadendo. Infatti, in nome dello spauracchio di un presunto incombente ritorno del ‘nazi-fascismo’, chiunque si occupi di diffusione culturale della storiografia di quegli anni viene etichettato come ‘fascista’ e messo quindi ‘fascisticamente’ a tacere”.

Non resta quindi che sperare, in nome di un vero pluralismo, che il brindisi futurista sia stato solo rimandato

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