La denuncia di Pierobon: “Rimpalli tra assessorati, scomparse carte importanti”

Precisa denuncia dell’assessore regionale all’Energia Alberto Pierobon. “Per tecnicismi che rimpallano competenze e responsabilità da un assessorato regionale all’altro, non si trovano più i vecchi progetti di bonifica ambientale e di risanamento delle aree dove ricadono i poli industriali siciliani, con ingenti risorse economiche che restano inutilizzate”.

L’assessore ha parlato all’inaugurazione della “green refinery” dell’Eni rispondendo alle sollecitazioni del sindaco, Lucio Greco, che dopo la chiusura del Petrolchimico non si accontentava di un impianto da 400 persone ma rivendicava riconversione, risanamento e ristoro. Pierobon ha precisato che “hanno spostato gli uffici, hanno smembrato le competenze come Aia e Via-Vas in assessorati diversi, per cui dobbiamo fare una sorta di ‘operazione Sherlock Holmes’, cioè cercare queste carte e se non le troviamo dobbiamo tirare le somme, esatte, e chiedere al ministero di riconoscerci la differenza tra somme rendicontate e somme libere in questo budget”.

L’assessore si dice ottimista ma definisce la vicenda “storia di ordinaria follia” perché si tratta di aree ad alto rischio ambientale come Gela, Priolo e Milazzo, dove le incidenze di malattie tumorali e malformazioni neonatali sono tra le più alte d’Italia. Pierobon ha chiesto all’Eni di procedere con maggiore urgenza nelle bonifiche interne concordate col protocollo d’intesa del 2014. Nel contempo ha salutato positivamente la proposta di collaborazione col governo regionale giunta dai vertici della neo green refinery di Gela.

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