La “giostra” dell’Ars: cambi di casacca ed equilibri da ritrovare. Sarà rimpasto?

“Non c’è in corso alcuna campagna acquisti da parte di Forza Italia”. Gianfranco Miccichè, coordinatore regionale di Forza Italia e presidente dell’Ars, ha così voluto troncare sul nascere una serie di illazioni che stavano iniziando a prendere corpo, dopo l’annuncio di adesione al partito della deputata regionale, Daniela Ternullo, a cui dovrebbe seguire nelle prossime ore quella di Luisa Lantieri. Ternullo era stata eletta nella lista autonomisti e popolari, in provincia di Siracusa; Lantieri, invece, era stata eletta nella lista del Pd, in provincia di Enna. Entrambe, per qualche tempo, hanno fatto parte del gruppo parlamentare Ora Sicilia.

Ma Ternullo e Lantieri non sono le uniche che hanno deciso di cambiare gruppo parlamentare: Vincenzo Figuccia aveva deciso di lasciare l’Udc per aderire alla Lega, ma dopo le reazioni dei suoi elettori, ha chiesto una pausa di riflessione. Anzi, ha chiesto consiglio ai suoi elettori sul da farsi. Ha deciso di tornare al gruppo misto, Danilo Lo Giudice, fedelissimo del sindaco di Messina Cateno De Luca, del quale ha preso il posto all’Ars. Con una argomentazione politica, Lo Giudice ha spiegato che ha deciso di andare via dall’Udc per mancanza di dialogo interno. Anche Lo Giudice è destinato ad ingrossare le fila della Lega? Non è improbabile, ma se ciò dovesse accadere, avverrà insieme con Cateno De Luca.

Sommovimenti che rimangono tutti all’interno delle forze della coalizione che sostiene il governo di Nello Musumeci. Governo che probabilmente, nei prossimi giorni, sarà chiamato a cambiare qualche pedina. “Non ho mai chiesto un rimpasto – ha sottolineato Miccichè – ma soltanto il cambio di alcuni assessori per riequilibrare territorialmente la nostra rappresentanza. Ogni partito ha le proprie esigenze. Ma un rimpasto in un momento così difficile, sarebbe fuori luogo”. Non c’è dubbio che Miccichè, con queste adesioni, sta rafforzando il suo ruolo-guida in Forza Italia.

Sembrano sbiaditi dal tempo, i giorni in cui un gruppo di deputati nazionali ne chiedeva la testa. Più recentemente, il capogruppo Tommaso Calderone, l’assessore Marco Falcone, e i deputati Alfio Papale, Mario Caputo e Stefano Pellegrino avevano firmato un documento in cui chiedevano a Miccichè, prima di prendere decisioni, di coinvolgere il partito ed il gruppo parlamentare. Una mossa che, alla luce delle nuove adesioni, si potrebbe rivelare azzardata. “Il presidente Miccichè è empatico”, ha detto l’on. Ternulli parlando della sua adesione a Forza Italia.

Dopo l’abbandono di Figuccia e Lo Giudice, l’Udc rimarrà con tre soli deputati all’Ars, ma ha due assessori: Mimmo Turano alle Attività produttive e Alberto Pierobon all’Energia e Rifiuti. E questo potrebbe essere il vero problema di Musumeci.

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