30 anni fa la lettera-denuncia di Grassi. Lamorgese: “Voce coraggiosa, ancora attuale”

Il 10 gennaio del 1992, esattamente trent’anni fa, sul quotidiano “Il Giornale di Sicilia” veniva pubblicata la lettera – denuncia dell’imprenditore Libero Grassi che invitava i suoi estorsori a desistere dalle richieste di pizzo perché non avrebbe mai pagato. Una denuncia, a quei tempi, che aveva del clamoroso e che costò la vita all’imprenditore, ucciso in un agguato mafioso qualche mese dopo dello stesso anno.

Oggi il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha voluto ricordare il gesto di Libero Grassi, “una voce coraggiosa che ruppe il muro di silenzio e di omertà degli operatori economici sottoposti alla violenza del potere mafioso e che rappresenta ancora una forte spinta a contrastare con determinazione gli interessi criminali e il tentativo di condizionare la vita economica e sociale di interi territori”.

La Lamorgese ribadisce la necessità di trasformare l’eredità morale di Libero Grassi in un impegno costante per denunciare e per affidarsi alle Istituzioni. “Dobbiamo sostenere i cittadini e le imprese che compiono scelte di legalità di fronte ai ricatti mafiosi e mettere in campo tutti gli strumenti disponibili per evitare che le vittime dell’usura e delle estorsioni precipitino in una condizione di solitudine e di isolamento”.

SCUOLA, LAGALLA: “IL RIENTRO POTREBBE SLITTARE ANCORA. DOBBIAMO VALUTARE BENE”

EVASIONE FISCALE, ASSOLTO IL SINDACO DI MESSINA CATENO DE LUCA

BLITZ DEI NAS IN RSA E CASE DI RIPOSO, DENUNCE E SEQUESTRI ANCHE IN SICILIA

UN NUOVO POLICLINICO, IL SOGNO DEL NEO RETTORE DI PALERMO MIDIRI

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI