La morte di Roberta: il dramma della famiglia, la comunità di Caccamo sotto shock

Un’intera comunità sotto shock per la morte della giovane Roberta. Caccamo assiste incredula alla vicenda della 19enne trovata morte in un burrone, mentre attende che siano chiariti i contorni di una  vicenda che vede coinvolto il suo fidanzato: è lui infatti che ha indicato il luogo dove si trovava il cadavere ma non ha rilasciato una confessione e nega ogni addebito, come ribadito dal suo avvocato).

Una storia quella di Pietro e Roberta che durava da circa un anno, nota alle famiglie (sempre più amiche e legate) e agli amici più stretti: lei aveva lasciato il liceo delle Scienze umane e aveva anche deciso di lasciare improvvisamente la danza (sua grande passione); voleva lasciare la scuola definitivamente, ma poi la madre l’aveva convinta a continuare frequentando l’Alberghiero di Caccamo. Pietro – appassionato di sport ed ex liceale – aveva frequentato anche lui l’Alberghiero.

Una tragedia che lascia sgomenta l’intera comunità, come sottolinea il sindaco Nicasio di Cola (che ha proclamato il lutto cittadino da oggi fino al giorno dei funerali): “Una cosa assurda che mai e poi mai ci saremmo aspettati. Quello che è accaduto è inspiegabile da tutti i punti di vista”, ha dichiarato. “Conosco la famiglia della ragazza – prosegue Di Cola – e anche quella del ragazzo. Gente per bene. Hanno fatto sacrifici, hanno sempre lavorato. A maggior ragione non riusciamo a trovare nessuna spiegazione logica a questa tragedia. Conosco queste persone da sempre. Siamo tutti increduli. Sono stato a casa della famiglia di Roberta. Ci siamo guardati negli occhi, con le lacrime, ma nessuno ha avuto la forza di commentare quello che è successo”.

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