La Palermo “post Covid”: mai così pochi nati dal 1960 e sempre meno residenti

L’anno 2020 (segnato dal dilagare dell’epidemia di Covid) segna a Palermo un minimo storico a livello demografico: era infatti dal 1960 – anno in cui sono iniziate le rilevazioni Istat – che non si registravano così poche nascite nel capoluogo siciliano (appena 5.150, 344 in meno rispetto al 2019, cioè -6,3%), dove si conferma il trend alla decrescita già osservato nell’ultimo decennio. E se si raffronta il dicembre 2020 con il dicembre 2019 la diminuzione delle nascite supera il 25%.

La popolazione a Palermo è dunque diminuita complessivamente di 6.702 unità (l’1%): al 31 dicembre 2020, infatti, la popolazione residente a Palermo è pari a 640.720 abitanti. La popolazione residente a Palermo, di fatto è tornata ai numeri del 1966. A incidere è l’impennata dei decessi: i morti sono aumentati del 12,6% nell’ultimo anno (sono stati 822 in più rispetto al 2019). Il saldo naturale (nati-morti) è pari a -2.174 (nel 2019 era risultato sempre negativo, ma pari a -1.008).

Gli “iscritti” sono stati 7.457, in diminuzione del 26,4% rispetto al 2019, mentre i cancellati sono stati 11.985, il 19,5% in meno rispetto all’anno precedente. Il saldo migratorio e per altri motivi è pari a -4.528 (nel 2019 -4.765). Dimezzati in un anno i matrimoni: da 2.638 nel 2019 a 1.259 nel corso del 2020.

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