dipasquale attacca musumeci riferisca in aula non su fb

Dipasquale (Pd): “Finanziaria, legge elettorale e poi subito al voto”

L’attacco è frontale, schietto, diretto. Nello Dipasquale, esponente del Pd molto vicino a Davide Faraone e componente della Commissione Cultura, Formazione e Lavoro e della Commissione per l’Attività dell’Unione Europea all’Assemblea regionale Siciliana, non le manda a dire al presidente della Regione, Nello Musumeci.

“Musumeci avrebbe fatto meglio a venire in Aula per la discussione del ddl sulle variazioni di bilancio – dice il deputato riferendosi alla conferenza stampa in cui il Governatore ha tracciato il primo anno della sua attività -. Piuttosto che parlare del suo libro dei sogni, ha perso l’occasione di onorare il suo Parlamento e i siciliani. Noi abbiamo parlato di variazioni di bilancio e di esigenze concrete, di risorse necessarie da destinare ai cittadini; lui ha continuato a snobbare le Istituzioni”.

Forse anche perché il presidente non ha più una maggioranza che lo sostiene?

“Musumeci aveva la maggioranza – continua Dipasquale – ora cerca sponde. Corteggia la Lega e il Movimento 5 Stelle, quindi vuole costruire un’altra alleanza. Non mi scandalizzo ma almeno lo dica chiaramente, agisca alla luce del sole. In democrazia funziona così e vale per tutti. Se non hai più la coalizione, come nel suo caso, o te ne cerchi un’altra, o cerchi convergenze serie su alcuni punti programmatici, oppure è più dignitoso dimettersi. Il nostro non è un atteggiamento ostruzionistico ma sono le regole democratiche. Penso che il presidente sia confuso, oltre che in difficoltà, e quindi deve ritrovare capacità e serenità di Governo. Altrimenti meglio chiuderla qui. Da 10 anni la Sicilia galleggia e le responsabilità sono di tutti. Anche mie, per aver sostenuto Crocetta. Ora basta continuare così, non serve nessuno tanto meno ai siciliani”.

Un esempio?

“Mentre Musumeci sciorinava imprese mirabolanti sulla carta, si sono persi 4 milioni e mezzo di euro rivolti alle fasce più deboli da utilizzare per ampliare le fasce Isee previste dal Reddito di Inclusione. In pratica – spiega il deputato del Pd – avevamo chiesto 5 milioni per aumentare da 6 mila a 7 mila euro la platea di chi poteva accedere al beneficio. Invece, per colpa del Governo, siamo riusciti a impegnare solo i soldi per il mese di dicembre perdendo l’occasione di aiutare tante gente. Ora Musumeci verrà a scaricare le colpe sugli altri pur di non ammettere che il suo Governo ha fallito. Dovrebbe chiedere scusa a tutti”.

Cosa propone per trovare una via d’uscita dalla situazione attuale?

“Se Musumeci non riuscirà a trovare una sintesi – prosegue – allora è meglio chiudere al più presto questa esperienza. Facciamo la Finanziaria e subito dopo mettiamo mano alla legge elettorale. La mia proposta? Modificare la legge elettorale in modo che il futuro presidente possa ottenere la maggioranza possibile. Quindi ritornare subito alle urne”.

Intanto, però, ci sono le elezioni europee, un appuntamento fondamentale per il futuro della Sicilia e dell’Italia.

“Queste elezioni europee sono importanti, il risultato va al di là di tutto. Scommettiamo sull’Europa e sul tipo di politica comunitaria dei prossimi anni. Ci sono forze che vanno contro il sistema mettendone in discussione l’esistenza e puntando sulla possibilità dell’Italia di uscire dall’Unione. Un rischio che stiamo correndo con la procedura di infrazione e con l’ostilità manifesta di un personaggio come Salvini che non ha mai amato il Meridione. Per noi siciliani sarebbe un dramma, saremmo penalizzati gravemente a dover lasciare l’Obiettivo 1 e a restare senza i miliardi dei fondi dell’Ue. Per decenni l’Europa ha rappresentato le nostre uniche risorse, dobbiamo tenercele strette”.

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