La Regione e il sottogoverno: 42 posti in scadenza, inizia il confronto sulle nomine

La partita del “sottogoverno” alla Regione Siciliana. Sono 42 gli incarichi in scadenza nel prossimo mese che saranno oggetto di confronto nella maggioranza, anche nell’ottica dell’ultimo anno di giunta Musumeci (che in quanto tale proietterà la politica siciliana nella campagna elettorale).

Come riportato da Repubblica Palermo, la partita principale riguarda le poltrone più ambite. A cominciare dall’Irfis, al momento presieduto dal fedelissimo di Musumeci Giacomo Gargano (che potrebbe restare al vertice, ma Forza Italia, Lega-Mpa e centristi si fanno avanti per i posti in Cda). Ai salviniani dovrebbe restare il timone della Seus, attualmente guidata da da Davide Croce.

Di conseguenza,  Diventerà Bellissima otterrebbe la guida del Fondo pensioni, mentre all’ala di Forza Italia che fa riferimento a Savona dovrebbe restare la Sas (confermando il presidente uscente Giuseppe Di Stefano). In bilico restano Sicilia digitale e il “traghettatore” dell’Ircac per il periodo che precede la fusione con Crias. Ast e Resais dovrebbero andare ai berlusconiani, all’Airgest dovrebbe restare Salvatore Ombra.

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