La ribellione al pizzo e la mafia che “arranca”: segnali di svolta. E il premier Conte…

Per tanti anni ha vinto quasi sempre lei, con i suoi metodi intimidatori, con la violenza spesso cieca, con una organizzazione capillare, con i suoi tanti infiltrati nella società civile e nei posti di comando. Ora la mafia “arranca” e l’operazione “Resilienza” che ha portato ieri all’arresto di 20 persone della famiglia del Borgo Vecchio conferma la possibilità di nuovi scenari. I commercianti si ribellano con sempre maggiore frequenza, hanno meno paura e più coscienza civile che la loro libertà di vita e di impresa passa solo attraverso la collaborazione con lo Stato e con i suoi rappresentanti.

Le carte dell’inchiesta offrono uno spaccato chiarissimo. La potente mafia di una volta è adesso “costretta” a piccole collette di denaro, mascherate da azioni di “solidarietà”, per finanziare magari le famiglie dei detenuti. Dalle microspie messe nell’auto dei due uomini d’onore incaricati di riscuotere il pizzo, Giovanni Zimmardi e Vincenzo Vullo, viene fuori che i due pensavano di consegnare ai parenti del morto solo 2.000 dei circa 6.000 euro che si prefiggevano di incassare.

Segnali di debolezza da cogliere, anche in prospettiva. Segnali di possibile svolta. Segnali che chi lavora professionalmente su questo versante dovrà adeguatamente decriptare per assestare altri colpi decisivi, La mafia non è certo sconfitta ma è in grande difficolta, per fortuna. Fosse un incontro di boxe, diremmo che i ripetuti colpi ai fianchi ne stanno fiaccando la resistenza e che è questo il momento del “gancio” decisivo. E anche il nome dell’operazione, “Resilienza”, sembra indicare la strada.

Anche il premier Giuseppe Conte, come tante altre istituzioni, ha dato risalto all’operazione con un commento sulla propria pagina Facebook: “A Palermo – scrive Conte – alcuni commercianti del quartiere Borgo Vecchio hanno combattuto la paura per le estorsioni e la violenza mafiosa con il coraggio della denuncia. Non vedo l’ora di volare a Palermo per incontrarli e ringraziarli uno ad uno. Con loro l’Italia alza la testa”. Un messaggio per dare enfasi a una vittoria delle forze dell’ordine che mette a nudo le debolezze di un avversario “logorato”. Sperando che l’esempio degli imprenditori vessati si diffonda rapidamente.

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