La Rinascente rimane aperta a Palermo: firmato il contratto, accordo per 9 anni

La Rinascente rimane a Palermo. È arrivata, infatti, la firma del contratto. L’accordo col proprietario dell’immobile è stato trovato per 9 anni. L’accordo prevede una rimodulazione del canone del contratto d’affitto fra il gruppo Rinascente e Fabrica Immobiliare, la società che gestisce l’immobile per conto di Inarcassa. Salvi i livelli occupazionali: 150 lavoratori impegnati ogni giorno, dai dipendenti Rinascente (78) a quelli dei punti ristoro, della vigilanza, dei servizi di pulizia e i cosiddetti “boxisti”, cioé i lavoratori delle aziende titolari di stand. Salvaguardato di conseguenza anche l’indotto che fra lavoratori diretti e indiretti sfiora le 300 unità.

Il sindaco, Leoluca Orlando, e l’assessore al Lavoro, Giovanna Marano, dicono in merito: “Da oggi quella che si era annunciata come una vera e propria tragedia, ovvero la chiusura dell’infrastruttura commerciale più pregiata del centro storico della città con la perdita di centinaia di posti di lavoro, viene superata positivamente. Mesi di preoccupazione e di impegno istituzionale e dei lavoratori, diventano una esperienza a lieto fine e con prospettiva di lungo termine”.

“Di questo ringraziamo tutti gli attori – continuano – a cominciare dalle lavoratrici e i lavoratori con i sindacati che li hanno rappresentati, la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo con i Sottosegretari al Lavoro Steni Di Piazza e Francesca Puglisi e ringraziamo la città che anche attraverso una costante attenzione degli organi di informazione, è stata vigile e partecipe. Palermo non poteva perdere la Rinascente e la Rinascente non poteva perdere Palermo. Nei prossimi anni ci impegneremo per rendere ancora più feconda questa sinergia“.

Esprimono grande soddisfazione anche Confcommercio Palermo e la sua presidente Patrizia Di Dio: “Siamo felici di avere dato un importante contributo alla positiva soluzione della “vicenda Rinascente” che rappresenta una bella vittoria per il commercio palermitano e la fine di un dramma per i tanti dipendenti e le loro famiglie che hanno rischiato di perdere il posto di lavoro. Siamo riusciti a fare scudo ad una realtà aziendale che è stata e sarà ancora di grande interesse per tutta la città, frenando quel processo di desertificazione commerciale che da anni sta impoverendo il tessuto economico della città. Abbiamo fatto sistema, sollecitando tutti gli attori di questa vicenda a una reciproca riflessione fondata sui principi di razionalità e convenienza. La soluzione raggiunta, anche per il prestigio del marchio “Rinascente”, è la vittoria del buonsenso e della concertazione”.

Volevamo fortemente rimanere a Palermo nel bellissimo palazzo di via Roma su cui abbiamo investito diversi milioni di euro. Abbiamo fatto il massimo per portare a compimento in maniera positiva la trattativa con Fabrica Immobiliare e a livello economico il nostro sforzo è andato molto oltre a quanto avevamo ipotizzato, ma la priorità è stata la tutela dei nostri collaboratori”, dice l’amministratore delegato Pierluigi Cocchini.

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