La seduta dell’Ars sul coronavirus: le posizioni dei vari gruppi parlamentari

L’Ars ha riaperto oggi, seppur con straordinarie misure cautelari in osservanza del decreto restrittivo del Governo nazionale, per una seduta dedicata al coronavirus, alle iniziative intraprese dal Governo regionale e alle varie posizioni dei gruppi parlamentari.

Gianfranco Miccichè, presidente dell’Ars: “Voglio lanciare un appello a tutti i cittadini e operatori sanitari di quei Comuni in cui la Regione ha scelto di allestire gli ospedali destinati alla lotta contro il coronavirus, i cosiddetti Covid Hospital: chiedo a tutti di accogliere con benevolenza questa proposta. Una scelta del genere potrà rivelarsi vincente per il futuro di questi stessi ospedali, perché saranno dotati di tutti i sistemi di sicurezza che la tecnologia mette a disposizione. Questo è un momento in cui tutti facciamo sacrifici. Pertanto è opportuno che la decisione venga accolta con cristiana disponibilità da quei Comuni nei cui territori ricadono gli ospedali destinati alla lotta contro il Covid-19″.

Giuseppe Lupo, capogruppo Pd all’Ars: “Il governo regionale sta facendo grandi sforzi, ma non bastano; bisogna adeguare l’organizzazione sanitaria e le strutture, facendo in modo che tutto il personale possa contare sui necessari dispositivi di protezione individuale. Anche il Parlamento regionale deve fare la sua parte esercitando con responsabilità le proprie funzioni. Il PD ha presentato una mozione al governo in cui si si chiede di riorganizzare ed adeguare le strutture sanitarie, anche attraverso il necessario reclutamento di personale ed aumentando i posti letto di terapia intensiva; implementare le terapie di medicina domiciliare e valorizzare il lavoro dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta; prevedere che i tamponi vengano utilizzati in modo preventivo per tutto il personale sanitario a diverso titolo impegnato nell’emergenza; informare e consultare preventivamente, e nei casi dovuti, i sindaci di Comuni siciliani sulle condizioni sanitarie e sui relativi interventi da adottare sui territori di competenza; informare e consultare le autorità territoriali competenti per materia sui relativi interventi da attuare per le materie che attengono alle loro competenze; utilizzare tutti i canali di acquisizione di dispositivi di protezione personale per fronteggiare la carenza di questi fondamentali strumenti di prevenzione; prorogare i piani di cura, le terapie ed ogni provvedimento sanitario soggetto a scadenza o controllo periodico; attivare interventi per tutelare i lavoratori dei servizi essenziali; predisporre una manovra finanziaria di emergenza “Cura Sicilia”, con misure specifiche rivolte alla salute, al lavoro ed all’economia; sostenere i lavoratori autonomi, i piccoli imprenditori ed il sistema produttivo in genere con aiuti finanziari ed ammortizzatori sociali in deroga, favorendo l’accesso al credito attraverso un consistente impinguamento dei fondi di garanzia per il micro credito e le piccole imprese tale da consentire una immissione di liquidità nel sistema produttivo che possa consentire di superare l’emergenza e subito dopo di potere ripartire; favorire l’immissione di liquidità nel sistema economico anche mediante la liquidazione di tutte le somme dovute dall’amministrazione regionale; porre in essere ogni intervento utile a sostenere le attività economiche ed il lavoro nei diversi settori produttivi. Il PD chiede inoltre al governo regionale di aggiornare costantemente la commissione Sanità dell’Ars sull’evolversi dell’epidemia e di dedicare una seduta specifica ai temi di natura economica per sostenere il lavoro ed i redditi delle famiglie siciliane.

Claudio Fava, presidente commissione antimafia: “Tampone subito per i 35mila siciliani rientrati e in auto quarantena, con il potenziamento delle strutture di analisi. E’ questo che chiediamo al Governo, considerando questa la principale emergenza per la Sicilia, insieme alla fornitura dei kit di protezione individuale a tutti, ripeto, tutti gli operatori sanitari e i medici di famiglia. Occorre poi la predisposizione di una finanziaria “di guerra” che ricollochi subito prelievi e risorse, tenendo conto di quali sono adesso le emergenze, le urgenze le necessità.” Fava ha presentato un Ordine del Giorno, chiedendo: il potenziamento delle strutture abilitate alla verifica dei tamponi e la rete ospedaliera, anche sospendendo le chiusure dei punti nascita in Regione e utilizzando le strutture ospedaliere non pienamente operative; l’aumento delle procedure di accertamento dei contagi partendo dai cittadini rientrati in Sicilia; la garanzia al personale medico ospedaliero ed ai medici di famiglia dei dispositivi di sicurezza individuali e una via prioritaria per gli accertamenti che li riguardano; misure urgenti per aiutare i comuni nelle verifiche del rispetto della quarantena obbligatoria e per garantire posti e assistenza ai soggetti marginali, come i senza fissa dimora. infine urgenti misure di sostegno alla popolazione della regione per garantire risorse economiche per l’acquisto di alimenti e dotazioni sanitarie e farmaceutiche.

Alessandro Aricò, capogruppo Diventerà Bellissima all’Ars: “Occorre dar vita a un bonus economico per il personale medico e paramedico, il potenziamento dei controlli degli ingressi in Sicilia, l’estensione della moratoria sui mutui. Ed ancora: la tutela degli imprenditori che hanno acquistato merce ricorrendo agli assegni post datati, l’abbattimento della quota regionale su tasse e contributi che le aziende agricole pagano sui dipendenti e il blocco del prezzo del gasolio agricolo. DB propone anche l’istituzione di un registro per censire chi in Sicilia effettua consegne a domicilio nel settore della ristorazione e dei generi alimentari, in modo da monitorare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e tutelare anche chi svolge questa attività. Relativamente ai Consorzi di Bonifica, la mozione sollecita l’annullamento del pagamento del cosiddetto”beneficio irriguo”. Inoltre c’è la proposta di avviare con le Università (Facoltà di Medicina) azioni finalizzate all’incremento dei posti di specializzazione nei settori di pertinenza alle emergenze sanitarie, come la virologia ed altre attinenti materie specialistiche.

Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Ars: “Il governo Musumeci si attivi immediatamente per recepire l’articolo 22 del decreto legge che prevede l’intervento della Regione per la concessione della cassa integrazione in deroga. Il settore privato e le tante aziende che operano in Sicilia sono in ginocchio a causa della pandemia da coronavirus e migliaia di dipendenti rischiano la perdita del lavoro, addirittura il licenziamento. Il governo nazionale ha previsto la cassa integrazione in deroga per i dipendenti privati per almeno nove settimane, stoppando anche qualsiasi procedura di licenziamento. E’ opportuno che il governo siciliano si adoperi immediatamente per raccogliere le istanze di cassa integrazione da parte dei datori di lavoro, come prevede il decreto legge in vigore da oggi, per trasmettere il flusso di dati all’Inps che erogherà direttamente ai lavoratori l’importo della cassa integrazione. Sono stati previsti oltre 3 miliardi di euro per questo ammortizzatore sociale che verranno suddivisi tra tutte le Regioni. Si lavori immediatamente per non lasciare indietro nessun lavoratore siciliano. Chiedo inoltre che il governo regionale si attivi con l’Ispettorato del lavoro per sanzionare comportamenti da parte di datori di lavoro che hanno agito in violazione dell’obbligo di non licenziamento che vale erga omnes”.
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