Nello-Musumeci

La Sicilia, in affanno, si appresta alla Fase 2. Martedì Musumeci incontra le parti sociali

“La Sicilia produttiva deve ripartire, nel rispetto delle norme di sicurezza, più determinata che mai”. Il governatore Musumeci prova a dare una scossa alla vigilia della parziale riapertura dell’Italia. Ma – a occhio e croce – non è la determinazione che manca bensì le risorse economiche reali e una struttura amministrativa in grado davvero di aiutare le categorie produttive, senza inutili sussidi ma con idee innovative e una burocrazia all’altezza.

E ancora, in Sicilia, non si è allentata la rabbia per la cassa integrazione in deroga che ha tardato per inefficienza, lasciando in gravi difficoltà aziende e lavoratori. La Finanziaria è stata finalmente approvata dopo una lunghissima maratona e dopo le immancabili vivaci polemiche politiche. Diventa fondamentale adesso dare immediato seguito alle decisioni della politica, evitando che i fondi a disposizione – molti assolutamente sulla carta – siano dispersi in mille rivoli e non servano realmente alla ricostruzione.

Musumeci conferma che martedì 5 maggio a partire dal pomeriggio incontrerà “online” le parti sociali con l’obiettivo di “varare con urgenza un Piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell’Isola e per l’efficientamento burocratico. E’ questo l’obiettivo del mio governo per accompagnare la “Fase 2” in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche per accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture. Deve essere un Piano frutto di concertazione, asciutto, essenziale, attuabile in tempi celeri. Per questo il governo regionale vorrà confrontarsi con le organizzazioni di categoria e sindacali”.

La fase 2, con tutte le incognite e i problemi che si porterà dietro, sta cominciando.

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