La Sicilia, protesta dei collaboratori: proclamato lo stato d’agitazione permanente

I giornalisti collaboratori de ‘La Sicilia‘ alzano la testa e dicono basta ad una gestione che mortifica la dignità della persona, prima che del giornalista. Fra i motivi della protesta: il cronico ritardo nella liquidazione dei compensi; la totale assenza di comunicazione con la proprietà; nessuna chiarezza su tempi, modalità ed entità delle retribuzioni; incertezza e impossibilità di verificare il versamento dei contributi previdenziali Inpgi dovuti dall’editore.

“Contestiamo all’editore la violazione delle condizioni stipulate per il lavoro giornalistico autonomo ai sensi del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro Fieg-Fnsi – si legge nella nota dei collaboratori  – per quanto attiene all’obbligo del pagamento mensile, alla forma scritta del contratto di collaborazione e al compenso minimo, indicato in oltre 20 euro ad articolo“.

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Per poter affrontare “i numerosi problemi irrisolti che da tempo ci affliggono – anticipano i giornalisti – ci costituiamo in Coordinamento dei giornalisti collaboratori de La Sicilia e annunciamo fin da ora la proclamazione dello stato di agitazione permanente, con azioni e forme di protesta da decidere, qualora le nostre istanze non trovassero le risposte attese”.

IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DELL’11 NOVEMBRE 2021

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