“La zona rossa a Palermo è una sconfitta”, coro di “no” contro la decisione di Musumeci

La proroga della “zona rossa” a Palermo è stata accolta con un coro di “no” dalla classe politica siciliana. Nel capoluogo, così come in altri comuni della Sicilia, si osserveranno le massime restrizioni fino al 28 aprile.

Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd all’Ars, – “Mentre il resto d’Italia si prepara a ripartire, la Sicilia resta con le saracinesche abbassate e molti comuni in zona rossa, come Palermo. L’isola continua a fare i conti con un numero preoccupante di contagi e soprattutto con una campagna di vaccinazione che non decolla. L’economia è in ginocchio ed i 250 milioni di ristori promessi dal governo regionale non si sa che fine abbiano fatto. In tutto questo, Musumeci sembra assistere immobile a ciò che accade ai siciliani, è troppo impegnato a discutere della sua ricandidatura con gli alleati per occuparsi anche dell’emergenza Covid nell’isola”.

Francesca Donato, europarlamentare della Lega-Salvini – “La proroga della zona rossa a Palermo è una sconfitta per le istituzioni siciliane e una inutile vessazione per le imprese e molti comparti economici. Nel capoluogo siamo ininterrottamente in zona rossa da Pasqua senza vedere sensibili miglioramenti. Si stanno inutilmente massacrando imprenditori e lavoratori con delle restrizioni perfettamente inefficaci. La proroga di oggi certifica il fallimento della strategia regionale di contenimento del virus. I numeri non richiedono la zona rossa, chiedono un urgente cambio di strategia. La zona rossa così concepita e gestita non blocca il virus ed è utile soltanto ad ammazzare definitivamente l’economia palermitana”.

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