Il Miur pubblica il decreto per le 46 borse di studio. Lagalla "Tanto rumore per nulla"

Lagalla indagato a Trapani: “Sono sereno, ho sempre agito con correttezza”

L’assessore regionale all’Istruzione Roberto La Galla, coinvolto in qualità di indagato nella inchiesta della Procura di Trapani che ha portato all’arresto di 27 persone, si dice “sereno e fiducioso nella rapida soluzione della vicenda”.

“Prendo atto – dice in una nota – che, nell’ambito di un’indagine per reati associativi e altre ipotesi, tra le quali corruzione e appartenenza alla massoneria, che non mi vedono in alcun modo coinvolto, la Procura di Trapani mi ha dato comunicazione di un solo addebito: abuso d’ufficio. La contestazione, risalente a fatti del 2015, riguarderebbe la mia precedente funzione di rettore dell’Università di Palermo. Al momento non sono in possesso di sufficienti elementi conoscitivi e documentali, né di personale memoria, tali da consentirmi una qualsiasi ricostruzione della presunta violazione dei doveri d’ufficio. Restando a completa disposizione della magistratura, mi sorregge la serena coscienza di avere sempre ispirato le mie azioni istituzionali a criteri di correttezza. Per tale ragione e nella certezza che la circostanza potrà essere ampiamente chiarita nel corso dell’attività istruttoria, mi dichiaro assolutamente sereno e fiducioso nella rapida
soluzione della vicenda”.

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