Lampedusa, Musumeci soddisfatto a metà. “Roma ha preso impegni, ora i fatti”

Il presidente della Regione siciliana Musumeci è soddisfatto a metà dell’esito dell’incontro di ieri sera a Palazzo Chigi con il premier Conte sui temi riguardanti l’emergenza Lampedusa. Il concetto espresso ieri sera a caldo è stato ribadito oggi nel corso della trasmissione radiofonica di Raiuno “Radio anch’io”. In sostanza, Musumeci vuole aspettare i fatti consequenziali agli impegni presi da Roma.

“Ci troviamo di fronte a tanti impegni ma a nessuna certezza – ha detto in radio -. La diffidenza da parte mia e da parte nostra è più che legittima se si tiene conto che solo dopo 10 anni è stato posto seriamente il tema del flusso migratorio in un confronto diretto tra il Governo centrale e quello regionale. È normale che ci siano da parte nostra delle riserve, valuteremo uno per uno gli impegni assunti in relazione alle scadenze e al calendario che lo stesso capo del Governo si è dato; però non c’è dubbio che siamo riusciti, con l’ultima ordinanza a porre finalmente il tema della migrazione anche in relazione all’aspetto umanitario e sanitario. Io mi occupo essenzialmente della sanità e quindi il consentire che questi esseri umani, questi nostri fratelli sfortunati nella gran parte abbiano potuto utilizzare strutture dello Stato fuorilegge…”.

“Lo Stato – ha proseguito Musumeci – dovrebbe dare l’esempio e invece fa finta di essere umanitario. In questo caso lo ‘Stato Sicilia’ ha fatto tutto quello che non era stato fatto prima dallo ‘Stato Roma. Credo che possiamo davvero contenti di esserci riusciti perché per la prima volta abbiamo denunciato la condizione di squallore in cui lo Stato Roma manteneva i migranti in Sicilia, non so altrove in Italia ma anche qui non mi faccio molte illusioni. L’aspetto sanitario è il primo grosso problema di cui io mi sono occupato”.

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