arresto ruggirello reazioni della politica

L’arresto di Paolo Ruggirello, le reazioni del mondo della politica

Arrivano molte reazioni dal mondo politico alla notizia del blitz antimafia di Trapani che ha portato in carcere 25 persone – i vertici dell’organizzazione locale – tra cui anche l’ex deputato Paolo Ruggirello.

Claudio Fava, presidente Commissione regionale Antimafia: “L’operazione “Scrigno” fa emergere un quadro inquietante: nel rapporto tra mafia e politica siamo davanti ad un salto di qualità, non più la subalternità alle cosche ma una compartecipazione alle attività criminali. Quello descritto dagli investigatori è un sistema che ha inquinato la vita democratica, sociale  ed economica della provincia di Trapani ed oltre. La politica adesso deve avere il coraggio di rimettere la questione morale al centro della propria agenda senza aspettare l’azione della magistratura. Su questo si gioca buona parte del futuro di quest’isola perché sono questi i veri costi inquinanti della politica”.

Giancarlo Cancelleri, vicepresidente dell’Ars, si chiede: “A quali appalti pubblici si riferiscono gli inquirenti nella misura di arresto dell’ex deputato Paolo Ruggirello? É una domanda che ci inquieta non poco considerando che Ruggirello ha ricoperto l’incarico di deputato – questore all’Ars nelle ultime due legislature e che quindi ha avuto un ruolo importante nella gestione di appalti e affidamenti diretti. In attesa di capirne di più ritengo opportuno che in Assemblea regionale si faccia un monitoraggio degli appalti e degli affidamenti fatti negli ultimi dieci anni in modo da sgomberare il campo da qualsiasi dubbio”.

Francesco Cappello, capogruppo M5S all’Ars: “L’arresto dell’ex deputato Ruggirello con l’accusa pesantissima di associazione mafiosa, non poteva essere il battesimo peggiore per la nuova segreteria Dem di Nicola Zingaretti, cui auguriamo in ogni caso buon lavoro. Se le accuse dovessero trovare riscontro, mostrerebbero come il fenomeno del voto di scambio è tutt’altro che morto in Sicilia”.

Fabio Cantarella, responsabile enti locali della Lega in Sicilia. “L’operazione conferma purtroppo che la politica siciliana è ancora permeabile alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Nonostante i diversi interventi normativi e l’impegno delle forze dell’ordine, su questi tempi manca ancora una sensibilità trasversale tra le forze politiche. Con il nostro Commissario regionale Stefano Candiani siamo molto attenti a vagliare le richieste di adesione alla Lega, tanto da darci un preciso codice etico per iscritti e candidati. Purtroppo abbiamo rilevato come in molti altri partiti manchi questo rigore. Sarebbe utile che l’Ars tirasse fuori dai suoi polverosi cassetti il Codice etico per i dipendenti e per il ceto politico pensato nella scorsa legislatura da Nello Musumeci. Approvarlo sarebbe un atto di responsabilità”.

Erasmo Palazzotto, deputato di Sinistra italiana – Leu, componente della commissione parlamentare Antimafia“È stato inflitto un altro duro colpo alla mafia trapanese ma l’arresto dell’ex deputato Paolo Ruggirello non può essere derubricato ad un incidente di percorso. La politica non può continuare a fare finta di non vedere quanto la produzione del consenso legata a pratiche clientelari apra varchi inquietanti per la criminalità organizzata. Solo oggi ci si accorge di chi sia Paolo Ruggirello? A Trapani tutti sapevano che il suo consenso elettorale era basato su prassi che, seppure non rilevanti dal punto di vista penale, dovevano essere considerate moralmente incompatibili con la politica. Se in questi anni non siamo riusciti a costruire una alleanza di governo in Sicilia è proprio per la grande questione morale che attraversa tutta la politica siciliana ed in particolare il Partito Democratico. Se Zingaretti vuole davvero accettare la sfida di ricostruire il PD è da qui che deve partire, da una diversa modalità di selezionare la propria classe dirigente per restituire credibilità al suo partito ed alla politica”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI