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L’Ars ha approvato il DDL sulla semplificazione amministrativa

L’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera alla legge sulla semplificazione amministrativa. Il testo ha avuto l’ok di 35 deputati, nessun voto contrario e sei astenuti. La legge consta di 36 articoli e ha l’obiettivo di sburocratizzare le procedure e intervenire sull’organizzazione della Pubblica Amministrazione, prevedendo anche le responsabilità dei dirigenti che ritardano l’adozione dei provvedimenti.

MUSUMECI: “OMAGGIO AI CITTADINI STANCHI” – “La stagione delle riforme si apre con l’approvazione di una legge governativa che punta a snellire le procedure burocratiche nella Pubblica amministrazione. È un omaggio ai cittadini stanchi ed esasperati di attendere i lacci e i cavilli di certa burocrazia. Mi fa piacere che tutto il Parlamento abbia, con responsabilità, condiviso questo obiettivo prioritario. Andiamo avanti!”.

ARMAO: “LA SICILIA PUNTA AVANZATA DELLE RIFORME DELL’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA” –  Su Facebook il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’economia ha affermato: “Approvato il ddl. La Sicilia diviene una delle punte avanzate delle riforme dell’amministrazione pubblica. Si semplificano le decisioni amministrative, accorciandone i tempi ed incrementano le responsabilità dei dirigenti, si introduce il principio del silenzio assenso generalizzato e si disciplinano le diverse forme di conferenza di servizi, prevedendone anche un esito anche nel caso di dissenso. Sburocratizziamo la Sicilia per rendere più semplice la vita dei siciliani e favorire gli investimenti delle imprese. Grazie a Bernadette Grasso con la quale abbiamo lavorato in tandem, ai prof. Riccardo Ursi ed Antonio Barone, ai Giovani di Confindustria-Sicilia ed ai Sindacati che hanno sostenuto questo percorso virtuoso.  Ma sopratutto grazie alle forze politiche che hanno approvato con responsabilità una riforma cruciale per modernizzare la Sicilia. Il Parlamento siciliano ha celebrato nel migliore dei modi la festa della Regione e il 73° anniversario dello Statuto Siciliano”.

ARICÒ (DB): “COSÌ SI INCENTIVERANNO GLI INVESTIMENTI IN SICILIA” – “Lo snellimento delle procedure amministrative in Sicilia, atteso da numerosi anni, finalmente è realtà. Il via libera dato dall’Ars al disegno di legge governativo sulla semplificazione burocratica, infatti, è un importante risultato raggiunto dal governo Musumeci. Dal leale confronto parlamentare, testimoniato anche dall’approvazione all’unanimità dei votanti, prende così il via la stagione delle riforme in Sicilia. Gli imprenditori potranno ora contare su procedure e tempi certi nel loro rapporto con la pubblica amministrazione, finora spesso ostacolato da una burocrazia lenta e farraginosa che invece di attrarre investimenti li scoraggia. I responsabili di ritardi nei procedimenti saranno individuati con precisione e sanzionati dal punto di vista disciplinare in caso di inerzia, così come è assicurata la massima trasparenza di tutte le fasi dell’iter burocratico. Inoltre, la legge appena approvata dall’Ars compie scelte innovative rispetto alla disciplina nazionale, con l’obiettivo di rendere maggiormente significativa ed incidente la portata degli istituti di semplificazione sulla realtà socio-economica siciliana. Fondamentale pure l’ulteriore semplificazione degli istituti della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e del silenzio-assenso, ed è pure importante aver ribadito l’uso della telematica da parte delle amministrazioni e la presenza dello sportello unico. Il prossimo obiettivo sarà l’approvazione dell’ufficio speciale ‘Invest Sicilia’”.

IL PLAUSO DI SICINDUSTRIA – “Snellire le procedure amministrative e garantire tempi certi agli imprenditori – ha commentato il vicepresidente vicario di Sicindustria, Alessandro Albanese – è una condizione indispensabile per qualsiasi investimento. Gli investimenti si materializzano in quei territori dove l’alleanza tra chi governa e chi produce è stabile: per competere e creare benessere sociale è necessario stimolare gli investimenti e la politica è chiamata a creare le condizioni abilitanti per la crescita della produttività assicurando semplificazione burocratica, certezza normativa e pianificazione strategica. Oggi possiamo finalmente dire che un passo importante è stato fatto”.

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