Lavoro, allarme della Cisl Sicilia: “Nuove assunzioni crollate del 40%. C’è incertezza”

Sebastiano Cappuccio, segretario uscente della Cisl siciliana, è intervenuto a Taormina il XIII per il congresso regionale del sindacato – che si chiuderà giorno 2 marzo con l’elezione della nuova leadership regionale – e ha fatto il punto della situazione riguardante il lavoro in Sicilia.

“In Sicilia il barometro dell’economia per il 2022 segna incertezza – afferma – . E se un rischio bisogna evitare, è quello del galleggiamento”. Certo, qualche timido segnale di ripresa post-pandemia, si registra. Ma nell’Isola il Covid ha portato con sé il “crollo del 37,8 per cento di nuove assunzioni e il balzo del 49 per cento delle domande di indennità di disoccupazione“. Così, il 20% delle persone oggi vive in famiglie in cui manca un reddito da lavoro; il 12 per cento versa in condizioni di povertà assoluta. E per il 47 per cento dei nuclei familiari il reddito origina solo da lavoro a tempo determinato mentre ammontano al 19,4 per cento i lavoratori irregolari. Che “in quanto tali, in questi anni non hanno potuto accedere ad alcun sussidio”.

“Serve – ha sottolineato Cappuccio – un tavolo di partneriato Regione-forze sociali sul modello nazionale. Una sede che vorremmo replicata territorio per territorio” nel segno di un patto sociale e per il lavoro che fissi tempi, risorse, priorità, obiettivi di sviluppo validi comunque. “A prescindere dai governi in carica”.

“Il ritardo accumulato negli anni va recuperato”, ha esortato il segretario. Per restare al mercato del lavoro, già tra il 2007 e il 2014 la Sicilia aveva perso 160 mila posti, 120 mila dei quali mai ritrovati. E oggi l’Isola presenta un tasso di attività del 51%, a fronte del 65% della media nazionale. Ma c’è di più. La Sicilia è anche la regione con la più bassa incidenza di persone di 16-74 anni con competenze digitali avanzate: appena il 14,4 per cento contro il 22 per cento del dato Italia. Mentre si aggira sul 45 per cento, dato più alto nel Paese, la quota delle famiglie siciliane che ancora adesso non dispone di un computer né di un tablet.

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