Le associazioni venatorie: “Caccia non è sospesa, ordinanza Tar travisata”

“Palesemente travisato il contenuto ed il significato dell’ordinanza emessa dal TAR”. Così le associazioni venatorie definiscono le affermazioni di enti animalisti e ambientalisti che ieri avevano annunciato in una nota la nuova sospensione della stagione di caccia in Sicilia, a seguito di ordinanza del Tar di Catania

L’avvocato Alfio Barbagallo, nell’interesse e per conto delle Associazioni LCS Liberi Cacciatori Sicilia, ANCA Associazione Nazionale Cacciatori, ITALCACCIA Sicilia e SICILIA NOSTRA, sottolinea che “il Tar ha sospeso il Decreto assessoriale solo con riferimento alla Tortora selvatica, peraltro non cacciabile in Sicilia dal 1 settembre 2021, alla caccia alla Beccaccia nel periodo 1-10 gennaio per il quale saranno autorizzate solo tre giornate fisse e con riferimento al divieto di caccia nei terreni incendiati, divieto per altro sempre esistente. Per il resto il Calendario venatorio vigente è rimasto esente da critiche e deve essere considerato assolutamente legittimo”.

Anche la Unaves (tramite i propri legali) risponde alla nota degli ambientalisti e “ribalta” il racconto delle associazioni a tutela dell’ambiente: “Alla Camera di consiglio fissata per la trattazione dell’istanza cautelare, svoltasi il 27 ottobre – prosegue la nota -, il Tar ha sostanzialmente respinto tutte le richieste delle associazioni ambientaliste, accogliendo solo quelle relative alla limitazione del prelievo venatorio della Tortora Selvatica, alla limitazione del prelievo venatorio della specie Beccaccia dall’1 al 10 gennaio 2022, ed alla preclusione dell’attività venatoria su terreni direttamente interessati da incendi. Per tutte le altre specie ed al di fuori dei terreni direttamente colpiti da incendi l’attività venatoria potrà proseguire nei termini già disciplinati dal calendario venatorio”.

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