L’Italia “chiuderà” almeno fino a Pasqua. Palermo, dilaga “l’emergenza fame”

L’Italia resterà “chiusa” fino a dopo Pasqua, poi si vedrà. Le misure di contenimento, con la restrizioni per i cittadini, attualmente sono in vigore fino al 3 aprile ma il provvedimento sarà certamente prorogato. Lo ha anticipato il ministro della salute Speranza e nelle prossime ore ci sarà l’ufficializzazione del Governo. Le decisioni verranno prese anche in base alle risultanze dei bollettini che negli ultimi giorni hanno fatto registrare segnali di miglioramento ma non ancora tali da poter dire che l’emergenza è già in fase discendente.

E insieme all’emergenza sanitaria ed economica cresce sempre più la preoccupazione per l’emergenza sociale. In molti hanno problemi di sopravvivenza, non hanno nemmeno i soldi per mangiare e fare la spesa. Il dato è più preoccupante al Sud dove la pandemia ha fatto emergere – indirettamente – situazioni di lavoro “sommerso” che rappresentavano l’unica fonte di sopravvivenza.

Uno dei dati simbolo viene da Palermo dove il Comune ha messo in moto la macchina della solidarietà, con la pubblicazione online di una piattaforma per la richiesta di assistenza alimentare a favore di quelle persone o famiglie che non riescono a sbarcare il lunario.

Sono stati raggiunti in pochi giorni gli 11 mila iscritti, un numero che è salito vertiginosamente di ora in ora. Oggi (martedì 31) alle 18 saranno sospese le iscrizioni che saranno riaperte lunedì prossimo per consentire agli uffici di avviare il controllo delle iscrizioni.

L’assessore comunale Giuseppe Mattina spiega: “Stiamo rimuovendo le iscrizioni con codici fiscali errati, poi stiamo verificando che lo stesso nucleo familiare non sia presente con più iscrizioni – per esempio sia il padre che la madre – e faremo un controllo con gli elenchi dei percettori del Reddito di cittadinanza. Coloro le cui iscrizioni saranno considerate valide saranno invitati, sempre tramite email (o telefonicamente) ad accedere nuovamente al sistema online per fornire altre informazioni utili a creare degli elenchi che diano un quadro più preciso della situazione, soprattutto sulla reale situazione di disagio delle famiglie”.

Il sindaco della città Leoluca Orlando parla di una “emergenza di dimensioni inimmaginabili” e ribadisce che il Comune si sta attrezzando per evitare che qualche sciacallo come quelli visti in questi giorni provi ad intrufolarsi in un meccanismo che è e deve restare di solidarietà, emergenza e dignità per le famiglie.

BOLLETTINO SICILIA 30 MARZO

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