Lombardo

Lombardo: “Io ho combattuto la mafia. Non giudicatemi come un caso politico”

“Con le mie azioni di contrasto a Cosa nostra ho procurato ingenti danni alla mafia in diversi settori. Chiedo di essere giudicato come uomo e non come un caso politico, mediatico e giudiziario”. Lo ha affermato l’ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, rendendo dichiarazioni spontanee nell’ambito del processo d’appello – in corso a Catania – in cui é imputato con le accuse di concorso esterno all’associazione mafiosa e corruzione elettorale.

Nell’elencare quelli che (a suo dire) sono state le azioni di contrasto alla mafia, Lombardo sostiene che il processo si basi su delle “falsità” e sottolinea anche la richiesta di tenere conto della risonanza mediatica della sua vicenda: “Sono stato strappato con violenza fulminea alla mia vita per come vissuta per 40 anni e costretto a viverne un’altra”, ha detto.

Il processo si celebra col rito abbreviato. Al termine della requisitoria, i Pm Sabrina Gambino e Agata Santonocito hanno chiesto come pena la condanna a sette anni e quattro mesi di reclusione. La prossima udienza è in programma il 23 marzo.

COVID, IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 16 MARZO 2021

COVID, IL BOLLETTINO NAZIONALE DEL 16 MARZO 2021

“ESTREMAMENTE VULNERABILI”, APERTE IN SICILIA LE PRENOTAZIONI /COME FARE

QUALI CATEGORIE RIENTRANO NEGLI “ESTREMAMENTE VULNERABILI”

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI