Lupo: "Collegato senza molte spese clientelari grazie al lavoro attento del Pd"

Lupo (Pd): Musumeci ne prenda atto, si apre formalmente la crisi di governo”

Tutto ciò che è successo in Aula, con le critiche mosse da Giuseppe Milazzo all’assessore all’Economia Armao, è stato oggetto di variegate reazioni politiche.

GIUSEPPE LUPO, PD: “Si apre formalmente la crisi di governo. Doveva essere un dibattito sull’accordo finanziario fra Stato e Regione, si è trasformato in un ‘tutti contro tutti’ dentro quella che ormai è l’ex maggioranza di governo. il presidente Musumeci ne prenda atto: il suo governo è al capolinea e – quel che è peggio – la sua coalizione sta riversando sui conti pubblici della Regione tensioni che sono tutte politiche. È un attacco che colpisce direttamente anche il presidente Musumeci dal momento che è sua la firma in calce all’accordo con lo Stato. Il governo ha sottoscritto un’intesa finanziaria che va in direzione opposta rispetto a quelle che erano state le chiare indicazioni del Parlamento, approvate attraverso due Ordini del giorno che impegnavano il governo a dare ‘preventiva comunicazione’ all’Assemblea in merito alle trattative fra la Regione e lo Stato. Con questo accordo il governo nazionale sottrae risorse alla Sicilia in settori importanti, dalla viabilità all’assistenza ai disabili, e il governo regionale ha accettato tutto questo senza fiatare. Oltretutto il percorso illustrato dall’assessore Armao è preoccupante dal punto di vista della tempistica, non potrà bastare un semplice emendamento al collegato, per recepire l’accordo, servirà uno specifico disegno di legge all’Ars di fronte al quale in Aula ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità”.

ALESSANDRO ARICO’, DIVENTERA’ BELLISSIMA: “La vera sfida, quella che qui dall’Ars dovremmo lanciare tutti insieme al governo nazionale è ottenere che possa trovare attuazione entro il 30 settembre l’intesa sottoscritta con i ministri delle Finanze e del Sud: così si potrà garantire adeguato sostegno ai Liberi consorzi e alle Città metropolitane della Sicilia, ottenendo parità di trattamento rispetto a quanto sta avvenendo per le ex Province del resto d’Italia e favorendo il riequilibrio dei bilanci. Che Giancarlo Cancelleri parli di disattenzione del governo regionale per la Sicilia è paradossale, quando invece è chiaro che finora è stato il governo nazionale a guida M5S a privilegiare il Nord Italia e penalizzare la Sicilia. È pure paradossale che dal Pd accusino altri dell’attuale situazione di sfascio delle ex Province, proprio loro che le Province le hanno abolite. Al collega Milazzo, infine, dico che ovviamente tutti noi auspichiamo maggiori risorse da Roma per le ex Province, tuttavia l’accordo sottoscritto dal governo regionale è il migliore risultato possibile che si poteva ottenere ora e in queste condizioni”.

VINCENZO FIGUCCIA, UDC: “Trovo irresponsabile che il conflitto in Forza Italia, apertosi con le europee, si protragga fino a questi giorni lambendo anche un importante dibattito d’Aula sul confronto Stato – Regione, così come è avvenuto oggi con l’abiura e il redde rationem sull’assessore Gaetano Armao. Gli strascichi sono pesantissimi e danneggiano la Sicilia che oggi più che mai avrebbe bisogno di coesione politica per ottenere di più da una revisione dello Statuto che consenta di mettere in sicurezza i conti della Regione con maggiori trasferimenti statali e il pieno riconoscimento delle prerogative fiscali e tributarie”.

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