M5S, Di Maio si dimette da leader politico: il “reggente” sarà il palermitano Vito Crimi

Luigi Di Maio ha annunciato le sue dimissioni da capo politico del Movimento 5 Stelle e contestualmente ha ufficializzato il nome del “reggente”: si tratta del siciliano Vito Crimi, in qualità di rappresentante anziano del Comitato di garanzia e uno degli esponenti più longevi del Movimento.

In merito al passo indietro di Di Maio, Crimi afferma: “Non avrà nessun impatto sul governo e sull’azione di governo del Movimento. Ora dobbiamo lavorare su un percorso di visione del futuro immaginare come vogliamo che sia il futuro: in questi mesi abbiamo arato, ora si può seminare per vedere i frutti che arriveranno”.

Nato a Palermo il 26 aprile 1972, cresciuto nel quartiere Brancaccio di Palermo, si è diplomato nel 1990 e si è iscritto al corso di laurea in matematica dell’Università di Palermo, senza però completare gli studi. Nel 2000 si è trasferito a Brescia, dove ha lavorato come assistente giudiziario alla Corte d’Appello e dove ha iniziato la propria attività nei “meet up” di Beppe Grillo prima dell’ingresso nel Movimento 5 Stelle.

Nel 2013 viene eletto senatore e partecipa insieme a Roberta Lombardi alle trattative in diretta streaming con la delegazione PD guidata da Pier Luigi Bersani. Con la rielezione a senatore nel 2018, invece, arrivano gli incarichi in ambito ministeriale: con il Governo Conte I diventa Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’editoria ed alla ricostruzione post-sisma nell’Italia centrale, mentre nel Governo Conte II, 13 settembre 2019 viene nominato Vice ministro dell’Interno.

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