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M5S e Lega trovano l’accordo sulle trivelle, Marinello: “Tutelati i nostri territori”

Trovato nella notte l’accordo tra Lega e Movimento Cinque Stelle sulla questione delle trivelle, contenuta nel DL Semplificazione in esame al Senato. Il decreto approderà in aula lunedì 28 gennaio, mentre il voto finale avverrà l’indomani.

La maggioranza ha trovato, nel dettaglio, l’intesa sui canoni per le concessioni delle trivelle, aumentate di 25 volte. L’accordo prevede anche una sospensione di 18 mesi nelle ricerche di idrocarburi, in attesa di un piano nazionale.

“Come Movimento 5 Stelle abbiamo fissato un punto importante a favore della tutela dei nostri territori. Con l’accordo raggiunto che ferma le nuove prospezioni e ricerche di idrocarburi, diciamo no alle multinazionali del petrolio che devastano i nostri territori”.

Così il Senatore Rino Marinello, originario di Sciacca.

“Basta con questa storia che siamo contro gli interessi dei cittadini e contro lo sviluppo del Paese. Da siciliano so bene cosa significa avere una piattaforma di estrazione a pochi metri da casa. Quello di oggi rappresenta un passo decisivo per la fine di una politica energetica che non ha fatto altro che arricchire le lobby petrolifere a danno dei territori. Come ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, l’accordo è interessante perché per 18 mesi abbiamo modo di sospendere ogni trivellazione e di utilizzare questo tempo proficuamente per modificare per esempio l’articolo 38 dello Sblocca Italia. Le fonti rinnovabili rappresentano non soltanto il futuro del nostro Paese ma un forte incentivo alla creazione di centinaia di posti di lavoro”, ha concluso il senatore pentastellato.

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