M5S, espulsa il consigliere comunale di Palermo Giulia Argiroffi: hanno deciso i probiviri

M5S in fermento, Giulia Argiroffi: “Non faccio parte di correnti, lavoro per il bene comune”

(gm) Movimento 5 Stelle sempre più in fermento. Come già successo in molte altre realtà locali, anche al Consiglio Comunale di Palermo – dove il gruppo conta 5 consiglieri dopo il cambio di casacca di Igor Gelarda – si registra una spaccatura interna: da un lato Concetta Amella, Rosalia Lo Monaco e Antonio Randazzo; dall’altra Ugo Forello che dopo mesi di turbolenze interne si è proclamato “indipendente, e la collega Giulia Argiroffi  che però rivendica una sua assoluta autonomia di pensiero, conferma la sua permanenza nel M5S e sottolinea di non far parte di nessun micro gruppo ma di voler “rispondere” soltanto ai principi della buona politica. Il suo “chiarimento” offre un interessante spunto di riflessione politica.

“Mentre attendo ancora risposte ad anomalie del tutto incomprensibili, certamente non giustificabili come “equivoci” o “errori tecnici” mi tocca ricordare che: nessuno parla per me; nessuno pensa per me; nessuno scrive per me. Ci tengo alla mia rispettabilità e alla mia professionalità soprattutto perché condivido, con tanti attivisti e cittadini, azioni e strategie che hanno come unico obiettivo il bene comune nella condivisione di valori.

Sono una portavoce eletta con il M5S, non faccio parte di micro gruppi, né di correnti, né altro. Chiarezza e trasparenza prima di ogni cosa. Ripeto, condivido con gli attivisti e anche tanti cittadini azioni e strategie ma rimango io. Il M5S è sempre più espressione di pluralità di visione e di ampiezza prospettica, garanzie di ricchezza ideale, di rappresentanza e di partecipazione della società civile nelle istituzioni, per come è nato, avendo come fine proprio questa visione. Queste differenze e questo pluralismo devono anche essere, sempre, sorretti da un forte slancio etico, che si traduce in rispetto della diversità e lealtà di comportamenti, sempre e comunque.

Questa è la vera rivoluzione culturale, questa la grande scommessa da vincere. Se non ne saremo capaci, se scivoleremo in errori comportamentali in tal senso, se anteporremo il fine ai mezzi, se non sapremo resistere alle scorciatoie che passano dai vicoli della mancanza di rispetto del nostro vicino e della sua diversità, allora la questione diventa umana prima che politica e va ad intaccare principi che io non intendo mettere in discussione. Il sincretismo, inteso come pratica politica che il Movimento sta ben interpretando col contratto di governo, mettendo insieme, attorno a un progetto, forze politiche che più diverse non si può, sta a dimostrare che ciò può essere possibile, ma solo a determinate condizioni.

Esiste una marcata differenza nell’interpretazione del valore della attività politica di cui bisogna prendere atto, soprattutto quando quei principi sono alla base di un’avventura che, sin dal suo inizio li ha vissuti come fondanti e condivisi. Questo lo stato su cui sto e stiamo lavorando. Sono anche molto orgogliosa della parte costruttiva che condivido con numerosi attivisti e cittadini motivati e competenti e venerdì 25 gennaio racconteremo, con questo giusto orgoglio, i primi 18 mesi di lavoro: tanti contenuti. Ci saranno anche importanti e preziosi contributi esterni.

Per la trasparenza che rivendico essere uno dei principi fondanti che mi hanno vista candidarmi nel M5S, vi darò risposta rispetto alle anomalie (ed al presunto artefice), non appena avrò riscontri inoppugnabili (il riferimento è alla perdita di dati sensibili nella mail istituzionale del gruppo consiliare che potrebbe non essere stata causata da un hackeraggio, ndr)”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI