M5S, espulsa il consigliere comunale di Palermo Giulia Argiroffi: hanno deciso i probiviri

M5S “inquieto”, ancora senza risposta il ricorso della Argiroffi contro l’espulsione

Potrebbe prospettarsi un nuovo “caso” nel Movimento 5 Stelle. Il Collegio di Garanzia infatti non ha ancora fornito nessuna risposta al ricorso presentato nei giorni scorsi dal consigliere comunale Giulia Argiroffi contro la propria espulsione dal Movimento, decisa dal collegio dei probiviri. Insieme a lei era stato espulso anche Ugo Forello, che del M5S fu candidato sindaco, il quale però non ha fatto ricorso ritenendo ormai esaurito il suo ruolo all’interno del Movimento.

Giulia Argiroffi, dopo il provvedimento di espulsione, ha presentato ricorso all’organo di appello per i procedimenti disciplinari: una memoria di circa 60 pagine nelle quali la consigliera ricostruisce tutta la sua attività in seno al Movimento e contesta nel merito la decisione di espulsione che – secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi – la Argiroffi reputa “ingiusta ma soprattutto lesiva della mia reputazione politica e personale”.

A termini di Statuto, il Comitato di Garanzia avrebbe dovuto rispondere al reclamo entro 10 giorni con un provvedimento non impugnabile: termini che sono già scaduti.

Una mancata risposta che dà adito a nuovi scenari politici. In un momento politico delicato, con le elezioni politiche alle porte per la prevedibile caduta del governo giallo-verde, il Movimento 5 Stelle non può certamente “perdere voti” a cuor leggero: la Argiroffi, alle scorse comunali, ha fatto il pieno di consensi, risultando la donna più votata e in grado di rappresentare un punto di riferimento per un gran numero di attivisti che hanno “sposato” la sua attività in consiglio comunale, caratterizzata da alcuni progetti di grande interesse e da una presenza in aula e nelle sedute di Commissione vicina al 100%.

Non è scontato che la Argiroffi sia intenzionata a restare all’interno del MoVimento, anche dopo le numerose attestazioni di stima ricevuta nel “post espulsione” ma certamente “pretende” la riabilitazione contro il provvedimento e ha già ricevuto proposte da parte di altre forze politiche: non è da escludere che resti in consiglio comunale di Palermo come indipendente.

Farà un passo indietro il M5S? Appare difficile, considerate le ultime decisioni della dirigenza ma in un momento in cui diventa vitale fermare l’emorragia dei voti non è da escludere niente.

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