Mafia, 39 anni dal delitto di Pio La Torre e Rosario Di Salvo: commemorazione a Palermo

Sono passati 39 anni dal delitto di Pio La Torre e Rosario di Salvo, in via Li Muli a Palermo. In città, già dalla giornata del 29 aprile, si commemorano i due uccisi dalla mafia e anche il presidente della Repubblica e oggi si è svolta una celebrazione presso il monumento realizzato dal maestro Mauro Giuntini a Palermo, nel giardino di via Nazario Sauro.

La Torre e Di Salvo vengono uccisi il 30 aprile 1982. Erano entrambi in una macchina, che si trovava in una strada stretta, quando una moto di grossa cilindrata obbligò Di Salvo, che guidava, ad uno stop, immediatamente seguito da raffiche di proiettili. Da un’auto scesero altri killer a completare il duplice omicidio. Pio La Torre morì all’istante mentre Di Salvo ebbe il tempo per estrarre una pistola e sparare alcuni colpi, prima di soccombere.

In un un messaggio inviato al presidente del Centro di studi ed iniziative culturali “Pio La Torre”, Vito Lo Monaco, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella scrive: “Nel giorno del trentanovesimo anniversario della morte per mano mafiosa di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo, esprimo il mio apprezzamento per l’evento da voi organizzato che, attraverso un dialogo con le giovani generazioni, mantiene viva la memoria delle vittime della lotta contro la criminalità organizzata quali grandi esempi di impegno civico e di senso dello Stato per l’intera collettività. Vanno incoraggiate in ogni modo le iniziative volte a diffondere la cultura della legalità quali contributi essenziali al processo, storicamente ineluttabile, di sradicamento dalla società dei fenomeni mafiosi. Educare gli studenti al rispetto dei principi civici significa porre le basi per costruire una collettività futura libera da ogni forma di condizionamento criminale”.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo – “Pio La Torre e Rosario Di Salvo sono morti per il futuro di questa terra, per le giovani generazioni. Perché speravano in una Sicilia e in un’Italia migliore. Con le loro azioni e il loro impegno nel contrasto al sistema di potere politico-mafioso hanno affermato il diritto di avere diritti. Il loro impegno non è stato solo eroico ma ha coniugato visione e progetto. Proseguire in questa visione è il miglior modo per ricordarli”.

Giuseppe Lupo, capogruppo PD all’Ars –  “La Torre è stato ed è ancora oggi uno dei più alti esempi di ‘buona politica’, vissuta sempre al servizio delle persone, della società e delle istituzioni. Il barbaro assassinio per mano mafiosa che 39 anni fa ha portato via anche il suo collaboratore Rosario Di Salvo, non cancella l’impegno ed il percorso intrapreso verso la pace e verso una terra libera da ogni sopruso criminale e mafioso”.

COVID A PALERMO, IL CTO DIVENTERÀ UN COMPLESSO INFETTIVOLOGICO 

FIGLIUOLO: “VICINI A 500MILA VACCINI AL GIORNO”

COVID, LA SICILIA SPERA NELLA ZONA GIALLA

 

 

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI