Mafia a Messina, arrestata per riciclaggio la figlia del boss Sparacio: sequestrati 2 bar

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Messina ha dato esecuzione a una misura cautelare personale e reale nei confronti di Stefania Sparacio, figlia del noto boss messinese Salvatore Sparacio, con contestuale sequestro di due bar in centro cittadino (Bar del Corso ed Antica Locanda del Corso), beni immobili e mobili per un valore stimato di oltre 1 milione di euro.

La donna è accusata di intestazione fittizia di società, beni immobili e autovetture, in realtà riferibili al padre che continuava a gestirli. Salvatore Sparacio, figlio di Rosario, fratello dello storico boss Luigi Sparacio, poi divenuto collaboratore di giustizia, è recentemente balzato agli onori della cronaca nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Provinciale“, che ha smantellato il gruppo criminale attivo nel Rione Ariella, conosciuto come Fondo Pugliatti.

Le indagini dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina ed eseguite dagli specialisti del G.I.C.O. della Guardia di Finanza peloritana hanno documentato come il gruppo mafioso investigato costituisse un importante riferimento cittadino per le scommesse illecite, tanto da spuntare commissioni del 40% sugli incassi delle scommesse, forte anche di consolidati rapporti con dirigenti maltesi del settore, rilevando, altresì, anche pericolose connessioni con esponenti della politica locale.

Il provvedimento di sequestro eseguito dalle Fiamme Gialle ha avuto ad oggetto, oltre ai due bar, anche una quota pari al 25% di una s.r.l.s., con sede a Messina e operante del settore della consulenza pubblicitaria, due fabbricati pure siti a Messina, un autoveicolo e denaro contante pari a 15mila euro il tutto per un valore complessivo di stima pari a 1,1 milioni di euro.

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