Mafia a Palermo, operazione “Delirio”: in appello 17 condanne e 7 assoluzioni

La prima sezione della Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Maria Elena Gamberini, consiglieri Mario Conte e Luisa Anna Cattina, ha emesso la sentenza a carico di 24 persone coinvolte nell’operazione “Delirio” della Guardia di Finanza coordinata dai sostituti Amelia Luise, Dario Scaletta e Andrea Fusco.

Confermata la condanna per Salvatore Giglio, un anno e mezzo, Antonino Salerno, un anno e 4 mesi, Salvatore Buccheri, 4 mesi, Giuseppe Giurintano, 4 mesi, Giuseppa Mandarano, un anno e mezzo, Calogero Leandro Naso, 4 mesi, Carmelo Naso 4 mesi, Gioacchino Salamone, 6 mesi, Giuseppe Salamone, classe 1968, 10 mesi e Croce Siragusa, 2 anni 10 mesi e 10 giorni.

Le riduzioni di pena riguardano poi Maurizio Caponetto, al quale in primo grado erano stati inflitti 10 anni e mezzo di carcere per mafia: sussisterebbe invece soltanto il reato di favoreggiamento, secondo i giudici d’appello, e così la condanna è stata ridotta a un anno e 10 mesi (l’imputato è difeso dagli avvocati Domenico La Blasca e Amalia Imbrociano). Uno sconto è stato concesso anche al boss Raffaele Favaloro, la cui pena passa da 11 anni e 2 mesi a 8 anni 2 mesi e 20 giorni e ad Emanuela Milazzo da 3 anni a un anno e 4 mesi con la sospensione condizionale (gli imputati sono difesi dagli avvocati Vincenzo Giambruno e Raffaele Bonsignore).

Pene ridotte anche per Giuseppe Pecoraro, da 4 a 3 mesi, Giuseppe Salamone (classe 1962), da 4 anni e 2 mesi a un anno (è stato anche scarcerato, è difeso dall’avvocato Angelo Brancato), per Salvatore Salamone, da un anno un mese e 10 giorni a 8 mesi, Michele Siragusa da 5 anni e 4 mesi a 3 anni. Assolti Claudio Demma (che aveva avuto 5 anni in primo grado, è difeso dagli avvocati Rosanna Vella e Raffaele Bonsignore), Giovanni Russo (aveva avuto un anno e 4 mesi, è difeso anche lui dall’avvocato Rosanna Vella), Massimiliano Cocco (aveva avuto 2 anni e 4 mesi), Francesco Paolo Trapani (aveva avuto un anno e 4 mesi con la pena sospesa, è difeso dall’avvocato Salvatore Di Maria), Gregorio Palazzotto (aveva avuto un anno in continuazione con un’altra condanna), Giosuè Lo Piccolo (aveva avuto un anno e 4 mesi, è difeso dall’avvocato Alessandro Martorana) e Francesco Lo Re (aveva avuto 4 mesi, è difeso dall’avvocato Vincenzo Giambruno).

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